Io che amo solo te di Luca Bianchini

Il commento...

“Io che amo solo te”
di Luca Bianchini


Acquista su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

«Perché l'amore a volte ha bisogno di pause lunghe e frasi brevi, come se si pronunciassero in salita…»

A leggere le prime pagine di “Io che amo solo te” (disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori) di Luca Bianchini, non fosse per la presenza ingombrante di whatsapp, i duchi di Cambridge novelli sposi e altri inconfondibili segni del nostro tempo, si avrebbe come l'impressione di fare un tuffo nel passato, quello un po' romanzato e pittoresco di certi paesi del Sud, in cui non possono certo mancare il discussissimo matrimonio della bella (e casta) della zona, segreti e intrighi di famiglia, la Storia da manuale che si intreccia con quella di schietti eroi quotidiani.

Forse perché, al di là del contesto e degli eventi da cui è travolto, quello tra Mimì e Ninella, il vero protagonista del romanzo, è un amore antico, che conosce il privilegio dell'attesa e dei tempi lunghi.

Un amore nato da giovani che il destino -nella forma di una losca vicenda di contrabbando- rende impossibile ma che, nonostante tutto -un tutto che passa da altri amori reciproci, matrimoni con un'altra moglie e un altro marito, contrasti e gelosie tra le famiglie- sopravvive agli anni, capace di dimostrare che:

“ci sono storie testardamente incapaci di finire, che ti torturano come un male. Quella di Mimì e Ninella era una di quella: un duetto senza voce e senza futuro. Solo un ricordo, che come sempre amplifica tutto”.


fonte: vitadicoppia.blogosfere.it

Un amore che, alla fine, si riflette nello specchio imperfetto del matrimonio dei figli. Complice, ancora una volta, il caso che unisce Chiara e Damiano, due mondi apparentemente così diversi e innamorati inizialmente forse più dell'ideale di stabilità della vita di coppia che di loro stessi. E ancora, complice un ballo, una vecchia canzone, e un po' di incoscienza che trascinerà Mimì e Ninella in un amarcord dal lieto fine moderato.

Al centro, tra preparativi e riti da manuale, la festa di matrimonio più discussa del paese. Tutto attorno, con una straordinaria forza centrifuga, una galassia di personaggi, eventi e storie raccontate con un tratto forse a momenti iperrealista. Dagli zii che hanno fatto fortuna (o, almeno, così sembra) al Nord, al ritorno inaspettato del parente galeotto, passando per i sogni di celebrità da talent show e gli amori adolescenziali, per un outing mormorato e per tradimenti ignorati, ché “ogni amore custodisce almeno un segreto e solo alcuni non ne hanno timore: gli adolescenti, gli anziani e i disperati. Per tutti gli altri, la vita mette sempre trappole in cui è possibile cadere, l'importante è che nessuno ti veda”.

Un universo femmino-centrico, quello messo in piedi da Bianchini, in cui alle donne è affidato il compito (gravoso) di imbastire “correzioni” ai segreti indicibili della famiglia, per salvarne le apparenze e, insieme, di indovinare il momento giusto per svelarli, ché “ci sono storie che hanno bisogno di buio e silenzio. Solo dopo tanto tempo, come alcuni vini, potranno essere raccontate”.

Tra sopportazione e devozione si muovono, così, due personaggi tanto diversi eppure, forse, in fondo simili: come la First Lady, moglie di Mimì che, intenta a preparare il piatto della domenica, gli ha già perdonato il tradimento incompiuto (o forse perpetuo?) con l'amore di una vita, e Ninella che, ago della bilancia, proprio un attimo prima della felicità sembra preferire alle ragioni del cuore, quelle della vita.

Sullo sfondo di tutto questo una Polignano a Mare appena prima dell'esplosione di sensi estiva, con le sue scogliere e con tutto quel mare davanti a far da corrispettivo alle emozioni dei personaggi ché “chi è nato su uno scoglio lo sa: il mare ha sempre una risposta e una carezza per te”.

Luca Bianchini, nato a Torino nel 1970, è conduttore radiofonico (di “Colazione da Tiffany” su Radio2), giornalista (collabora con “Repubblica” e “Vanity Fair”) e blogger (autore di “Pop Up”).

“Io che amo solo te” è il suo quinto romanzo.

ViDa

© 2013 imieilibri.it



Sergio Endrigo - “Io che amo solo te”


Luca Bianchini, “Io che amo solo te” - Mondadori, 183p.; €16.00 - Disponibile online su: laFeltrinelli (-15%), IBS (-15%) inMondadori (-15%)

Di Luca Bianchini vi consigliamo anche la lettura de “La cena di Natale”

 

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