Diego e Frida. Un amore assoluto… di Jean-Marie G. Le Clézio

Il commento...

“Diego e Frida”
Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario

di Jean-Marie G. Le Clézio

“Il mio corpo
ha bisogno di te.
Spesso mi hai
quasi guarita.”
(Frida Khalo a Diego Rivera)

“Il matrimonio tra un elefante e una colomba”, così vennero definite -dal padre della pittrice Frida Kahlo- le nozze della figlia con Diego Rivera, altro celebre artista messicano, figura di massimo rilievo tra i muralisti. Lui, con il doppio degli anni di quella ragazza vivace ma dalla salute precaria (un incidente sul tram le spezzò infatti la schiena; il trauma, anche psicologico, si trasformò in una cicatrice sempre lucida nell’animo di Frida); lei, affatto timorosa della fama di orco/seduttore del marito, innamorata della vita e dell’arte, nonostante i dolori fisici e le turbolenze di un Messico in perenne e continua rivoluzione.
 

“Diego e Frida. Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario” (disponibile online su Amazon/laFeltrinelli/IBS/inMondadori) ne ripercorre le tappe, in una biografia che nulla ha da invidiare al romanzo più fantasioso.

Ad unirli, oltre al comune sentimento politico, è la passione con cui dipingono se stessi e la realtà, tumultuosa, di quegli anni: una patria che tenta di affermarsi strappando linfa vitale alla gloria degli indios, che incita gli operai ad abbandonare le fabbriche, impugnare il machete e muovere alla conquista di una libertà reale, sfidando i poteri forti incarnate dalle figure del prete, del borghese e dell’uomo di legge. Una parentesi, idealista e destinata all’insuccesso, di lotta di classe dunque; in questa cornice, l’arte deve assolvere alla sua funzione di “guida grafica” di un popolo, non limitandosi al diletto o alla grazia estetica.

Un incontro fecondo, quello tra Diego e Frida, nato dalle ceneri delle molte esperienze pregresse del pittore messicano (tra cui un soggiorno in una nuvolosa , fredda e misera Parigi, dove perdette il primo figlio) e dall’infinita solitudine dell’adolescente messicana: una storia d’amore cresciuta con la pittura.

Dipingere, assieme e non, per la fede nella rivoluzione; l’arte li accompagnerà sempre, dagli incontri con Trockij e Breton sino all’avventura americana -causa di molta sofferenza per Frida, che non accetterà mai quei gringos poco acculturati- culminata con il sodalizio, in apparenza improbabile, con il capitalista Henry Ford.

Colori e pennelli non sono sufficienti però a frenare la voglia di conquista (anche del genere femminile) di Diego, né di tenere a bada le inquietudini e i fantasmi di Frida: il rapporto, attraversato e sconquassato da tradimenti e fughe, comincia ben presto a logorarsi. Eppure, entrambi si completano: per Diego, Frida è l’erede delle grandi divinità dispensatrici di vita, la donna comprensiva di tutte le sue sfaccettature, madre e ragazzina, acerba e matura; Diego invece, con la sua gigantesca corporatura e gli occhi velati di un’arrendevole bontà, è il bambino mai partorito da Frida, onnipotente e forte quanto fragile e bisognoso di cura. 

Questa coppia ossimorica, con tutte le contraddizioni che la contraddistinguono, assunse già tra i contemporanei un carattere di straordinarietà e miticità fuori dal comune: le loro apparizioni in pubblico, sempre seguitissime, confermavano la piena sovrapponibilità dell’“elefante” e della “colomba”, tanto da indurre al paragone con Ometecutli e Omecihuatl, la fantastica dualità primordiale all’origine della cosmogonia atzeca.

Un amore esclusivo, un amore-religione, un amore assoluto.

Il connubio di Diego e Frida, imbevuto di genialità artistica e attento agli aspetti sociali -sarà Rivera a pronunciare il famoso motto, secondo cui “Il contadino e il lavoratore urbano non producono soltanto grano, legumi e manufatti. Producono anche bellezza”- si rivelerà, inglobando rivoluzioni e due guerre mondiali, come simbolo e baluardo di coloro che hanno creduto e lottato, pur perdendo, per un mondo diverso.

Caterina M

© 2013-2014 imieilibri.it



Trío Los Panchos - “Cielito Lindo”


Jean-Marie G. Le Clézio, “Diego e Frida. Un amore assoluto e impossibile sullo sfondo del Messico rivoluzionario”
Edito da Il Saggiatore

Disponibile online su: 

- Amazon
- laFeltrinelli
- IBS
- inMondadori

 

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