Nel paese della persuasione di George Saunders

Il commento...

Sinceramente non mi ero mai preoccupata di leggere un libro che parlasse del consumismo, del potere dei media, della nostra società contemporanea, attraverso un linguaggio comico e visivo; la mia prima volta è stata quindi con questo libro.

Attraverso una serie di racconti presentati in forma di lettera o semplicemente montati in più parti all'interno del medesimo capitolo, ho scoperto un nuovo modo di vedere le realtà o almeno, la possibilità di immaginare un futuro completamente basato sul mondo della pubblicità, del mercato, dei prezzi, del denaro, del potere. E questo mondo è incredibile.

Nonostante la mia lettura sia stata accompagnata da una sana e non troppo piccola risata, quando mi sono ritrovata a pensare al significato di un testo del genere, non ho potuto fare a meno di spaventarmi. Ma mi speigherò meglio.

Ho sempre creduto che un pizzico di pazzia si trovi dentro ognuno di noi; talvolta può prendere sembianze, per così dire, positive (vogliamo parlare delle follie fatte per amore? Pochi a questo mondo possono dire di non averle fatte), altre volte invece si può trattare di gesti folli e nient'altro (basta guardare nel passato, sia di ogni singolo uomo o più drasticamente in quello che ci racconta la storia) che non possono portare certo nulla di buono.

Ma la follia di questo libro è tutta un'altra cosa. Questa follia è accompagnata dall'assurdità...l'assurdità che ha le sembianze di un Plumcake gigante inseguito da duecento ragazze; di persone che ignorano la loro sessuallità per paura di andare contro le convenzioni e le regole che la società impone; assurdo è pensare che dei genitori potrebbero mettere una maschera di gomma sul viso del loro figlioletto solo per la gioia di sentirlo parlare prima di quanto la natura ha stabilito!

Probabilmente (e per fortuna) tutte queste cose non saranno mai possibili, ma leggendo le pagine di questo libro ho capito che non basta vivere in una società per sentirsi parte di essa, ma che bisogna anche partecipare, prima che una barretta di Slappa-la-Sleppa tenti di conquistare il mondo.

 

 

 

 

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...
  • andrelebrogge dice,

    Slappa la Sleppa è onomatopeicamente geniale. ^ ^
    A presto
    Andrea

    Ps. A semplice titolo di cronaca, ma come mai tra tanti libri papabili, hai scelto di leggere un libro del genere?

  • admin

    Laura Ovipari dice,

    Ciao Andrea,

    il libro è entrato nei miei interessi quando ho saputo che George Saunders sarebbe stato a Firenze per la presentazione del libro in questione…sul sito puoi trovare tutto il reportage dell’incontro!
    Comunque ribadisco il concetto e ti invito a leggere il libro…rimarresti stupito…e non solo dalle barrette!

    Ciao!

  • admin

    Laura Ovipari dice,

    Ciao Andrea,

    sono contenta che l’assurdità di questa ironia ti sia piaciuta!
    Ho scelto di leggere il libro perchè la sua presentazione è avvenuta a Firenze durante un incontro con l’autore. Sul sito è pubblicato tutto il reportege con immagini e foto incluse!

    Grazie!

    Laura


Scrivi la tua opinione su questo post...