“Frammenti” di “Collisioni”

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Questo reportage è relativo all'evento “Collisioni”: a Barolo tra letteratura e musica
Il reportage...

“Frammenti” di “Collisioni”

il #tweet-reportage de @imieilibri_it

Le “Collisioni” tra due mondi -letteratura e musica- e i “frammenti” straordinariamente creativi generati da questo impatto, sono stati protagonisti del weekend -del 6 e 7 luglio- al Festival di Barolo.

“Creature selvagge” -proprio come i bizzarri animali in plastica riciclata realizzati dal Cracking Art Grop che hanno abitato le piazze, i balconi, le mura- scrittori e artisti tra i più importanti della narrativa e della musica italiana e internazionale hanno avuto modo di con-fondere le loro storie con quelle dei fan, regalarsi e regalare il privilegio dell'evasione verso un mondo davvero “aperto e globale”.

Proprio dall'evasione, quella agognata dal condannato a “fine pena mai” di “Pro Patria” (disponibile online su laFeltrinelli e IBS), con il reading musicale di Ascanio Cestini, è partita la lunga maratona degli incontri letterari. Un viaggio nella lucida follia di un ergastolano che, dalle quattro mura di una cella, ci e si costringe a  trovare risposte a domande spiazzanti per la loro banalità.
E chissà che un libro, con i mondi davvero infiniti che apre, non sarebbe stato buon palliativo
.

Per questo, gli abbiamo chiesto: 

 

“La leggenda del santo bevitore”, di Joseph Roth, è disponibile online su laFeltrinelli e IBS

Più tardi, a raccontare le sue “note a margine della scrittura”, Ian McEwan. Dalla gratitudine verso quell'insegnante che lo ha avvicinato alla lettura, ai primi passi da visionario nel mondo della scrittura, alla condizione, in parte disincantata, di scrittore adulto: con sincerità e semplicità uno degli autori inglesi più amati in Italia, si è regalato al pubblico nutrito di lettori.



Ma non è mancata neanche un'incursione nell'altro McEwan, quello che i libri li legge e che, davanti alle distrazioni, anche mediatiche della vita quotidiana ammette:

Tra gli ospiti più attesi di sabato 6, sul palco della Piazza Rossa di Barolo, Roberto Saviano. In occasione del tour di presentazione di “Zerozerozero” (disponibile online su laFeltrinelliIBS) ha raccontato al pubblico di “Collisioni” lo sconosciuto mondo dell'oro bianco, i fruttuosi investimenti milionari che girano attorno a esso, il dramma di un consumo di cocaina in continuo aumento, soprattutto negli autotrasporti e nell'edile, grazie alle sue capacità performative.
Ma soprattutto, stimolato dalle domande dei ragazzi di “Progetto Giovani”, ha svelato l'importanza cruciale che libri, musica, serie TV hanno assunto nelle lunghe e interminabili ore di viaggio sulle auto blindate. Da Bono Vox a Fabri Fibra, l'autore di “Gomorra” ha confessato che...

Del resto è la sua stessa vita, un esempio della forza della parola, quella la cui libertà va difesa, e della “paura che chi legge, chi si informa fa ai contropoteri”.

Ancora di attualità, quella del triste fenomeno del femminicidio, si è continuato a parlare con Serena Dandini.

Sul palco, con Orsetta de Rossi, per presentare il progetto-denuncia, nato come spettacolo teatrale e divenuto un libro, “Ferite a Morte” (disponibile online su laFeltrinelli e IBS; leggi il post di presentazione del progetto), rispetto alle impressionanti statistiche italiane, costate un monito da parte del CEDAW (comitato per l'eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne), ha ricordato che:


 

Auspicando una lotta contro quella spirale di silenzio che rischia di coprire morti, troppo spesso annunciate e perpetrate dalla lucida follia di compagni, mariti, ex che parta dagli uomini e smetta di essere considerata una “woman issue”, la Dandini ha ancora affermato che:

Giornata dedicata alla consegna del Premio Giovani per la letteratura e il cinema, quella di domenica 7.

In apertura, infatti, Giuliano Sangiorgi, cantante e frontman dei Negroamaro ha ritirato, davanti a una piazza gremita di fan, il riconoscimento per il suo “Lo spacciatore di carne” (disponibile online su laFeltrinelli e IBS), in linea con lo spirito crossmediale della manifestazione e, prodotto di collisione tra musica e letteratura.
La motivazione?

Amore, dipendenza, fuga fanno, infatti, da sfondo alle vite dei due protagonisti: giovani che scappano, come tanti, prima da o (forse) verso se stessi che da un paese che non ascolta le loro idee. E proprio a tutti i ragazzi italiani che lottano contro le logiche di una paese adulto-centrico ha dedicato l'augurio:

Ma ci sono anche altre fughe, indispensabili secondo Sangiorgi: quelle verso l'immenso bacino della letteratura, della musica e del cinema.


“Il Vangelo secondo Gesù Cristo”, di Jose Saramago, è disponibile online su laFeltrinelli e IBS

“Sulla strada”, di Jack Kerouac, è disponibile online su laFeltrinelli e IBS

A ritirare il Premio Giovani per la sezione cinema, invece, Giuseppe Tornatore  per “La migliore offerta”. Il regista ha regalato al pubblico di Barolo aneddoti e storie dei suoi esordi al cinema, con spontanea semplicità, come davanti a vecchi amici.

Tanti e carichi di emozione anche gli incontri in lettura della giornata di domenica. Dal Premio Nobel Vidia Naipaul che, forse stanco e un po' provato, ha raccontato:

e, insieme, le difficoltà di scrivere un libro a sfondo storico come “La perdita dell'Eldorado” (disponibile online su laFeltrinelli e IBS), perchè:

 

Fino ad arrivare a David Grossman che, in Italia per la presentazione di “Caduto fuori dal tempo” (disponibile online su laFeltrinelli  e IBS; leggi anche un precedente post di presentazione del libro), non ha perso l'occasione di ricordare il suo grandissimo amore per il bel paese, nato quando...

 

Del dolore della perdita di un figlio (vissuto personalmente per la morte in guerra in Libano del terzogenito Uri), del potere terapeutico della scrittura, della necessità di vincere con il movimento, quello dei pensieri e delle idee prima ancora che fisico, la stasi imposta dal lutto e, ancora, di libri come creature che devono trovare, ognuno, il linguaggio migliore e del ruolo apotropaico che la letteratura per l'infanzia deve avere, ha parlato, visibilmente emozionato, davanti al pubblico di lettori e non solo. Nelle prime file, per lui, infatti tanti amici scrittori, da Chabon a McEwan che, proprio il giorno prima aveva ricordato che:

A narrare l'Italia di ieri e di oggi, tra gli altri Philippe Daverio

Abbandonata momentaneamente la veste di critico d'arte, il simpaticissimo scrittore -autore del recente “Il secolo lungo della modernità” (disponibile online su laFeltrinelli.it e IBS; di cui puoi leggere un “commento”)- ha raccontato gli anni, fantastici, del Carosello, quando le pubblicità non erano “regno indiscusso del trash” ma erano fatte da grandi voci come Mina.

E, infine, l'intervento di Daria Bignardi...

Con Sara e Arno, protagonisti di “L'acustica perfetta” (disponibile online su laFeltrinelli e IBS), la conduttrice di “Le invasioni barbariche” ha raccontato una storia che

Una storia di personaggi imprevedibili, come certi paesaggi della Sardegna, che si intreccia con il vissuto personale di chi l'ha scritta e scava a fondo a quei meccanismi della scrittura per cui

e dedicata a tutti quelli che amano gli amori (im)possibili.

Questo e molto altro sono stati i due giorni del Festival: un habitat perfetto per tutte quelle “creature selvagge” che, da professionisti o da amatori,  continuano a scegliere di fare della propria vita una rotta in collisione coi libri, con la scrittura, con le parole in musica.

E' possibilie leggere l'intero #wildtweeting del weekend di “Collisioni” sul profilo Twitter de @imieilibri_it.

ViDa

© 2013 imieilibri.it

 


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