“The Infinite Library” ad Artelibro

Silvia Postato da Silvia in Speciali > reportage
Questo reportage è relativo all'evento ArteLibro Festival del Libro d'Arte
Il reportage...

Testi già esistenti per un unico elaborato in continua evoluzione, una storia che si reinventa instancabilmente da sé, una narrazione definita all'interno di altri racconti, che conferiscono un progetto ad ora unico nel suo genere. Questa la sfida lanciata da “The Infinite Library”, mostra concepita da Daniel Gustav Cramere e Haris Hepaminonda, (quest'ultimo con una mostra in corso alla Tate Modern Gallery). Un progetto iniziato nel 2007, che ha avuto risonanza a livello internazionale, nel tentativo di creare un dialogo tra patrimonio artistico ed editoria. Inoltrandoci nella mostra, si scopre attraverso la brochure che l'esposizione bolognese è la più completa, rispetto alle precedenti.

immagini della mostra “The Infinite Library” ad Artelibro (Bologna)

The Infinite Library è stato infatti finora presentato secondo modalità differenti, attraverso l'utilizzo di diversi materiali e supporti tecnici (dal video alle vetrine, dal collage all'archivio), in varie gallerie espositive europee. Adesso, Bologna, per una location gratificante: la Biblioteca Universitaria e il Museo di Palazzo Poggi, collegati tra loro, a creare un rapporto tra la collezione stessa (quaranta volumi, evidenziati tra i cimeli antichi del museo), e una parte più interattiva, che documenta e spiega la creazione del progetto. Volumi numerati in ordine cronologico intesi sia come semplice  materiale che  come punto di riferimento per una riflessione che parte dalla storia del libro e arriva fino ad una sua concezione futurista. Sfociando in una riflessione profonda, che comincia dalla genesi della scrittura, rielaborata non più attraverso il testo, ma tramite immagini che si riconnettono continuamente come elementi a sé stanti.

immagini della mostra “The Infinite Library” ad Artelibro (Bologna)La biblioteca di 'The Infinite Library' è dunque innovativa in quanto non progettata come un reale archivio storico, piuttosto come uno spazio dove possano emergere infinite possibilità di ripresa. In questo senso si parla di un reale ponte di connessione tra editoria e arte, un punto di interdipendenza fin'ora mai visitato, che appare attuale e allo stesso tempo in continua trasformazione. I libri che i due artisti compongono, numerati con precisione, sono nient'altro che il risultato di differenti combinazioni e giustapposizioni di libri già esistenti. In seguito, rivisitati, sono nuovamente legati tra loro. Questa volta il punto di interconnessione non sono le semplici parole: nuovi volumi che diventano autonomi, nuove creazioni, strutture costruite da un sistema di associazioni di immagini concepite per intuizioni.

immagini della mostra “The Infinite Library” ad Artelibro (Bologna)Il libro diventa così uno spazio transitorio dove tutto diventa possibile, una biblioteca infinita che può contenenere significati inesauribili. Ogni immagine può  rimandare concettualmente a possiblità illimitate. E lo spazio si rinnova di continuo, creando un nuovo volume. Un momento si espande all'infinito, e l'artista diventa improvvisamente un letterato, volto alla conoscenza e alla divulgazione del sapere umano.

Lasciando la parola agli artisti: “E' un ampio archivio di libri, ognuno creato tramite libri già esistenti, numerati come se fossero nuovi volumi. Ogni volume ha una struttura propria riassemblata ogni volta a partire da un materiale originale e dalle possibilità che questo offre. Mentre la biblioteca si espande con l'aggiunta di nuovi libri, ogni volume porta con sé il potenziale di diventare il centro di un'installazione spaziale, una estensione del soggetto, della forma, del contenuto, del ritmo e della logica del libro”.

immagini della mostra “The Infinite Library” ad Artelibro (Bologna)Questa la mostra più importante e imperdibile durante il Festival "Artelibro", dove oltre alle esposizioni e congressi, abbiamo potuto dare anche un'occhiata a qualche uscita editoriale.

Silvia

(1 ottobre 2010)

Sempre di Silvia, qui su “imieilibri.it”, anche i reportage sulle presentazioni editoriali di 900 in sassi di Mauro Bellei, e Dizionario di Arte Contemporanea in Lingua dei Segni Italiana, promossa da Umberto Allemandi & C.

 


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