Anemos di Valentina Sagnibene

Il commento...

"Anemos è un mondo magico sull’orlo dell’abisso; qualcosa di terribile si sta addentrando nell’animo dei suoi abitanti. Sophie è un’ alunna poco brillante, una figlia distratta, che ha perso i ricordi della propria infanzia. Anemos è qualcosa di più, è una storia nella storia: un’amicizia con la “A” maiuscola e un mondo a sé (forse non troppo diverso dal nostro). Così Sophie tra cavalieri, arti magiche e buffe creature, dovrà affrontare un cammino di maturazione personale, costituito da incontri e mezze verità." 

Anemos è l’opera prima di Valentina Sagnibene che ha voluto in questo libro cimentarsi con un genere, quello fantasy, che in questi anni ha avuto un grande successo soprattutto verso i più giovani. Nulla di nuovo? Niente di più sbagliato. Il fantasy in questo caso è sia protagonista che personaggio secondario. Il genere è semplicemente uno sfondo in cui vivono e si intrecciano tre storie che parallele che scorrono attraverso le sue immagini e le sue parole: la crescita della protagonista, che imparerà a conoscersi accompagnando il lettore in questo percorso, facendolo ragionare e riflettere insieme a lei. Il rapporto con il nonno ispiratore e forza. Ed infine il legame con la coprotagonista ed amica Itha attraverso il quale l’autrice ha il merito di analizzare e studiare l’Amicizia con la A maiuscola quasi in modo introspettivo e psicologico. Ma ovviamente il fantasy è anche protagonista e figure quali elfi e nani non possono certo mancare, ma un intero mondo viene ricreato senza dare nulla per scontato. Ogni personaggio, ogni creatura viene ripensata ed arricchita nel tentativo di non ricadere nella banalità e nella ripetitività del genere fantasy a cui troppe volte siamo stati abituati, cercando di donare al lettore qualcosa di nuovo ed originale. Ovviamente non solo luci. Questo romanzo in alcune parti rivela la sua natura acerba di opera prima, come normale che sia. Il “pensato” a volte troppo cercato e voluto rende tali parti un po’ meccaniche nella lettura e certe momenti della storia meriterebbero più attenzione e sviluppo. Potrebbero essere sollevati dubbi sulla giovane età della protagonista, ma nonostante le dure avventura che sarà chiamata ad affrontare, tale giovinezza sarà funzionale ed essenziale per lo sviluppo e l’armonia dell’intreccio della storia.  Altri “errori” sono imputabili al lavoro di post produzione in quanto riguardano semplicemente la  struttura del testo e la parte grafica sicuramente entrambe da rivedere. Le sezioni più riuscite, a mio avviso, sono senza dubbio l’intreccio, veramente molto curato, e la costruzione dei personaggi, palesemente frutto di una ricerca approfondita da parte dell’autrice. Forse la parte meno riuscita sono i dialoghi non nella costruzione, ma nella prosa che a tratti andrebbe rivista. Sicuramente ad ogni modo questo lavoro è davvero buono e merita di essere letto e conservato. L’autrice ha il pregio di aver creato un intero mondo che incollerà il lettore allo schermo del proprio ebook dall’inizio alla fine per vedere come la storia, pardon le storie, si sviluppano nel perfetto intreccio ricreato che crea curiosità e invoglia a continuare la lettura. Dichiaratamente rivolto verso un pubblico adolescenziale a mio avviso offre spunti di riflessione che vanno ben oltre questa fascia d’età come per esempio la disamina sull’amicizia e sull’amore che lega la protagonista con il proprio nonno. Consiglio caldamente quest’opera fantasy che cerca di travalicare gli stessi confini di questo genere. 

 

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