Dizionario di Arte Contemporanea in Lingua dei Segni Italiana

Silvia Postato da Silvia in Speciali > reportage
Questo reportage è relativo all'evento ArteLibro Festival del Libro d'Arte
Il reportage...

Tra le uscite editoriali presenti durante il week end ad 'Artelibro', una in particolare, curiosa e degna di nota. Si tratta del 'Dizionario di Arte Contemporanea in Lingua dei Segni Italiana', a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea e dell'Istituto dei Sordi di Torino. Il convegno ha avuto come sede il Palazzo Re Enzo, nella sala del Quadrante, in Piazza Nettuno.

Piacevole percorrere l'edificio e la biblioteca durante il week end, già di per sé intrisa di cultura, dove ogni stanza era gremita di gente che 'spulciava' i vari libri di antiquariato, secondo il proprio gusto. E anche il termine 'spulciare', d'altronde è incompleto, se si pensa che i libri in vendita partivano da un prezzo minimo di circa 150 euro, per arrivare alle vette 'inaccessibili' di 1000,2000, 10000 euro.

Dopo esserci inoltrati nei vari saloni, con bava alla bocca, e sbigottimento di fronte a libri che pensavamo fossero andati persi, arriviamo al nostro bivio: la sala del Quadrante. E ci accorgiamo che è effettivamente una sfida quella lanciata dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli.

Un continuo confronto che non poteva che essere lanciato da uno dei più conosciuti musei dell'arte contemporanea in Italia.

Hanno alzato i sipari della presentazione: Luciano Candela Presidente Unione ex Allievi Sordi, Francesca Delliri Responsabile Formazione, Istituto dei Sordi di Torino, e Anna Pironti Responsabile Capo Dipartimento Educazione, Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea, a rappresentare un gruppo di ricerca valido, quanto sperimentale e multicolore.

Interessante è stato assistere a spiegazioni sulle quali spesso non ci si sofferma. Effettivamente, parlare di arte per una persona sorda sembra quantomeno un'impresa impegnativa. Spesso e volentieri, infatti, non è detto che una persona possa leggere facilmente se di arte se ti tratta.

Per molti di loro la lettura dei cataloghi o delle didascalie a scopo didattico appese nei pressi delle opere in mostra nei musei è oggetto di difficile comprensione. A raccontare ciò, Luciano Candela, che si è lungamente soffermato riguardo alle difficoltà di accostamento di parole utilizzate nella normalità per descrivere quadri, movimenti artistici, che spesso si tramutano in problematicità per chi utilizza unicamente la Lingua dei Segni Italiana Lis.

Per questo motivo, la soluzione intuitiva: un vero e proprio dizionario della lingua dei Segni italiana, per rendere accessibile il mondo dell'arte nella lingua dei sordi.

Un progetto che incominciò tre anni fa, nel 2007, quando Caterina Seia, Project Manager del programma Unicredit e Art, decise di contattare Enrico Dolza, coordinatore dell'Istituto dei Sordi di Torino, per testare una maggiore, eventuale apertura.

Ciò si è dimostrato fattibile attraverso un piano di lavoro volto a creare un canale di comunicazione privilegiato tra due sfere che apparivano completamente distanti tra di loro. Tre anni di percorso, dunque, per un lavoro di confronto serratssimo, avvenuto attraverso la partecipazione di linguisti, di esperti di didattica museali, di interpreti del Linguaggio dei Segni, ma anche di persone sorde e udenti. Un organismo etereogeneo inedito, che è riuscito a produrre ottimi risultati, permettendo a molte persone l'accesso semplificato al mondo dell'arte.

Nuovi strumenti, sia materiali che concettuali, che aiuteranno interpreti e sordi ad un percorso di visita meglio congeniato, aiutando le persone affette da sordità (e non solo) alla guida dei percorsi artistici, attraverso una conoscenza adeguata. Da un punto di partenza a un primo arrivo, e il dizionario è pronto all'uso.

Il nuovo vocabolario è così strutturato:un accostamento preciso di ottanta termini e di altrettante celebri opere d'arte esemplificative, 80 vocaboli che si riferiscono a tecniche artistiche, materiali, espressive, concettuali. Si parla di astrattismo, collage, arte povera, e tutto ciò che concerne l'arte contemporanea nelle varie sfumature metodiche e teoriche.

  Spesso la lingua dei sordi presentava gravi lacune: un esempio ci è stato fornito da Luciano Candela, che ha spiegato come la parola 'olio', venisse utilizzata per per indicare il liquido da condimento, e che invece ora è stata rielaborata in una struttura varia.

 Un ampliamento della gamma di significati, ha permesso la creazione di un nuovo gesto o una combinazione di gesti per indicare il mareriale utilizzato dagli artisti. Diverse sfumature di uno stesso lemma rappresentate con gesti differenti sono state alla base del lavoro dell'equipe.

Lo spazio del dizionario, come Francesca Delliri si è soffermata a rimarcare, è strutturato in due parti: a sinistra, il termine in lingua italiana più relativa spiegazione, a fianco, un percorso immaginativo corredato da immagini, per arrivare al segno in lingua Lis finale.

 Anna Pironti ha sottolineato l'organizzazione più innovativa dell'impaginazione, che anziché affidarsi ai classici disegni, ha deciso di adottare la tecnica della cronofotografia, in stile Muybridge. In questo modo, più pratica sarà la possiblità di apprendere il nuovo segno.

Un bel confronto per il team, che durante il convegno ha sottolineato come il programma sia in costante evoluzione, trattando di una lingua che si modifica continuamente. Diverse le domande delle persone presenti alla riunione, concentrate prevalentemente sulla possibilità di trasformare il dizionario attraverso un contesto multimediale, adottando ad esempio il supporto dvd.

Come ha aggiunto Francesca Delliri al termine della riunione, il progetto non consiste solo nel risultato ottenuto attraverso il vocabolario ,ma si spera possa costituire un invito per le istituzioni museali a seguirne le orme e a perfezionare il compito di comunicare l'arte.

Il volume è pubblicato da Umberto Allemandi Editore, Torino, con il patrocinio di AMACI Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani. Prezzo di copertina: 30 euro, acquistabile on line sul sito www.allemandi.com

Silvia

(2 ottobre 2010)

Sempre di Silvia, qui su “imieilibri.it”, anche i reportage sulle presentazioni editoriali di 900 in sassi di Mauro Bellei, e sulla magnifica mostra “The Infinite Library” ad Artelibro

 


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