“Trame” – Festival dei Libri sulle Mafie a Lamezia Terme

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Questo evento si è tenuto dal 19 giugno 2013 al 23 giugno 2013 presso località varie (vedi dettaglio eventi) di Lamezia Terme (Catanzaro), alle (vedi dettaglio eventi).
L'evento...

“Trame” Atto 3°
Festival dei Libri sulle Mafie a Lamezia Terme

Una città, Lamezia Terme, nel cuore calabro di un territorio troppo spesso legato a lotte tra cosche, morti di 'ndrangheta e processi per associazione a delinquere.
Un grido di denuncia arrivato dalla gente che quel posto lo vive e la necessità di risvegliare le coscienze sociali.
Due edizioni e un forte successo di pubblico, concretizzatisi nell'attività continuativa della Fondazione “Trame”; l'impegno personale di giornalisti, scrittori, artisti, magistrati schierati dalla parte dell'antimafia.

Sono questi gli elementi di successo di “Trame” - Festival dei Libri sulle Mafie che, anche quest'anno, dal 19 al 23 giugno, farà del comune calabro il punto di incontro di chi alla lotta alla criminalità organizzata ha dedicato il suo impegno, anche artistico.

Un programma ricchissimo di incontri con gli autori, presentazioni, dibattiti sul ruolo di lotta civile alla Mafia che letteratura, musica, cinema e arti visive possono avere e cinque diversi laboratori  di tutto questo vivrà la cinque giorni lameziana.

A inaugurare il ciclo di presentazioni  -mercoledì 19, alle 18.00 al Chiostro San Domenico- sarà Giuseppe Ardica, giornalista di nera e giudiziaria, con il suo “Baby killer. Storia dei ragazzi d’onore di Gela”, insieme un viaggio sorprendente tra i giovanissimi picciotti assoldati alla mafia e «un atto di amore per il Sud inteso in senso di “patria” latina, un appello senza tentennamenti a sconfiggere tutte le mafie per riscattarne bellezza e destino» (come ha scritto Michele De Feudis sul Secolo d'Italia).
Alle storie di quotidiana resistenza ai poteri mafiosi, alle vite dei tanti eroi normali che, con le loro voci fuori coro, si sono opposti al silenzio omertoso saranno dedicati, sempre nella giornata di mercoledì, una serie di incontri con gli autori:
da Giuseppe Trimarchi (alle 19.00 al Palazzo Nicotera) autore di “Calabria Ribelle. Storie di ordinaria resistenza” -dedicato a chi, come Gaetano Saffioti, Deborah Cartisano, don Pino De Masi e tanti altri, combatte giorno dopo giorno e lontano dal clamore mediatico lo strapotere delle 'ndrine- a Lirio Abbate con le sue “Fimmini Ribelli” (leggi il post di presentazione) e Francesca Chirico, autrice di “Io parlo. Donne ribelli in terra di 'ndrangheta” -storie di donne coraggio che hanno cercato di fare della loro battaglia privata e famigliare contro il potere mafioso oggetto di impegno collettivo.

E proprio alle donne che da giornaliste, magistrato, collaboratrici di giustizia, politico o familiari di vittime hanno dato un apporto indispensabile alle ragioni dell'antimafia, sarà dedicata una consistente parte della kermesse.

Con Alberto Spampinato, direttore di Ossigeno per l'informazione (osservatorio che si occupa di analizzare la questione dei giornalisti manacciati) e Marilena Natale, giornalista della Gazzetta di Cosenza, giovedì 20 (alle 17.00, al Palazzo Nicotera) si parlerà, infatti, delle storie, purtroppo sempre più numerose (alcuni dati sono disponibili qui), di giornaliste messe sotto scacco dalla minaccie delle 'ndrine perchè 'colpevoli' di aver raccontato lucidamente le contraddizioni e le connivenze della propria terra: occasione è la pubblicazione dell'ebook, di Gerardo Adinolfi, “La donna che morse il cane. Storie di croniste minacciate”.

Lo stesso giorno (alle 21.30), la giornalista Marika Demaria presenterà il suo “La scelta di Lea. La ribellione di una donna alla 'ndrangheta”, ricostruzione di una storia di coraggio e dignità che parte da un rapimento, quello di Lea Cosco, pare organizzato dallo stesso padre, e che si dipana attraverso il peregrinare senza fine della figlia ventunenne tra programmi di protezione testimoni, aule di tribunale e località segrete.

Venerdì 21 (alle 21.30 al Palazzo Nicotera) sarà la volta, invece, di “Onora la madre. Storie di 'ndrangheta al femminile” di Angela Iantosca, viaggio tra le trame e i segreti in rosa del potere mafioso, alla scoperta del ruolo, non sempre evidente, che le donne, pur nascoste all'ombra delle case, hanno avuto nel nutrire, tramandare e gestire una delle organizzazioni criminali più potenti del mondo.

La storia di Lia Pipitone -figlia del boss del quartiere palermitano dell'Arenella, uccisa dai sicari del padre che mai aveva sopportato il suo desiderio di libertà, la voglia di vivere una vita fuori dagli schemi stereotipi imposti da una famiglia ingombrante- storia di amore, passioni, tra cui quella per la poesia e per Neruda e desideri che rivive in “Se muoio sopravvivimi”, una raccolta di testimonianze, atti, racconti delle persone più care, scritta da figlio Alessio Cordaro e dal giornalista Salvo Palazzolo, sarà protagonista di un incontro (sabato 22, alle 17.30 presso il Chiostro San Domenico) dal titolo “Indagini su mia madre”.

Dell'impegno quotidiano delle numerose donne sindaco in terre di mafia, protagonista di “L’Italia quaggiù. Maria Carmela Lanzetta e le donne contro la ‘ndrangheta” di Goffredo Buccini, si discuterà, invece, dalle 22.00 con l'autore, Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, Maria Carmela Lanzetta, sindaco di Monasterace, e Gaetano Savatteri, giornalista e direttore creativo di questa edizione di Trame.

Spazio anche alle storie di chi per colpa di boss, faide, lotte intestine tra clan o per aver dato fastidio battendosi in nome della giustizia, è entrato nel conto delle vittime di mafia:
da Libero Grassi -uno dei primi imprenditori uccisi per essersi rifiutato di pagare il pizzo, la cui storia rivive in “Libero Grassi. Storia di un’eresia borghese” di Marcello Ravveduto, presentato dall'autore e dal figlio Davide (venerdì 21, alle 18.00 presso il Chiostro San Domenico)- a Don Pino Puglisi- parroco di Brancaccio, di recente beatificato, ucciso dalla mafia perché aveva tentato di sottrarre anime, soprattutto tra i più giovani, alla malavita: tra queste, come racconta “Il miracolo di Don Puglisi” di Roberto Mistretta (presentato venerdì 21, alle 19.30 al Chiostro San Domenico) quella di Giuseppe Carini, che smaniava per diventare un uomo d'onore ma che, dopo averlo incontrato, ha scelto di testimoniare contro la mafia e di fare nomi e cognomi.

Fino alle ventiquattro vittime sconosciute ai più, le cui storie sono passate sotto il silenzio dei media e che Raffaele Sardo cerca di ricostruire attraverso frammenti di cronaca, testimonianze di parenti e amici e atti giudiziari in “Come nuvole nere. Vittime innocenti” (presentato domenica 23, alle 17.30) e passando per Giuseppe Gulotta, per anni passato come unico responsabile di una delle tante (irrisolte) stragi di mafia e che, dopo anni di trafile giudiziarie è stato assolto per totale estraneità ai fatti, storia che, con l'aiuto di Nicola Biondo racconta in “Alkamar. La mia vita in carcera da innocente” (presentato giovedì 20, alle 17.30 al Chiostro San Domenico; vedi la nostra presentazione del libro).

I bambini, e l'esigenza di trovare le parole migliori per raccontargli fenomeni come la mafia, saranno protagonisti di due incontri: mercoledì 19 (alle 19.30, presso il Chiostro San Domenico), infatti, con Giuseppe Marotta e il suo “E i bambini osservano muti” si andrà dritti al cuore della mafia campana, vista dagli occhi di Remì, nipote del boss locale.
Il giorno seguente, giovedì 20 (dalle 22.30 a Palazzo Nicotera), sulle trame di Confessioni di un padre. Il pentito Emilio Di Giovine racconta la ‘ndrangheta alla figlia” di Ombretta Ingrascì, ancora del rapporto padri-figli, di come i primi riescano a spiegare la mafia, quella stessa mafia di cui sono stati parte, ai figli, si parlerà con l'autrice e lo storico Enzo Ciconte.

Tantissimi gli appuntamenti dedicati all'attualità: dalla malavita che, inseguendo il baricentro dell'economia e degli affari si sposta al nord -protagonista dell'incontro (mercoledì 19, alle 21.30 al Palazzo Nicotera) “Quando la ‘ndrangheta va al nord”, cui prenderanno parte Nando Dalla Chiesa (di cui potete leggere una precedente presentazione) e il magistrato Michele Prestipino- a un mondo della politica che, sempre più spesso, si rivela contaminato da atteggiamenti, mentalità, quando non addirittura contatti mafiosi -protagonista di due incontri giovedì 20, quando, alle 18.30 (al Palazzo Nicotera) Francesco Forgione, Presidente della Commissione Antimafia, presenterà “Politici e malandrini” di Enzo Ciconte, e più tardi, (alle 19.00 presso il Chiostro San Domenico) verrà presentato “Roma Mafiosa. Cronache di assalto criminale allo Stato”, ultimo libro del magistrato Giancarlo Capaldo- passando per il ruolo, fondamentale che nella lotta alla mafia ha avuto e deve avere un'informazione libera.

Tantissimi appuntamenti avranno, infatti, protagonista il giornalismo d'inchiesta: non solo le storie di giornalisti minacciati ricordate, tra l'altro, in un ebook (presentato venerdì 21, alle 18.30 al Palazzo Nicotera) di Enzo Iacopino “Taci o sparo! L’anti-informazione sulla mafia”, ma soprattutto il coraggio di un'informazione che riesca a scansare il pericolo dell'asservimento e del silenzio e che vedrà alcuni dei suoi maggiori protagonisti come Franco Oddo, Giovanni Taranto, Michele Inserra confrontarsi nell'incontro dal titolo “L’informazione che sfida le minacce” (sabato 22, alle 18.30 al Palazzo Nicotera).

Tra i tantissimi appuntamenti letterari di “Trame 3.” vale la pena di ricordare, inoltre, quelli con alcuni dei nomi più importanti della narrativa contemporanea: come Gianfranco Carofiglio (da poco in libreria con “Il silenzio dell'onda”, già presentato in precedenza) che sarà protagonista (venerdì 21, alle 22, in Piazzetta San Domenico) di un dialogo con Gaetano Savatteri sul tema “Il paradosso del poliziotto” e Marcello Fois (autore, tra gli altri di “Nel tempo di mezzo”; leggi la precedente presentazione ) che presenterà , con la scrittrice Evelina Santangelo e il direttore di Radio3 Marino Sinibaldi, un progetto di reportage letterari dal titolo “Taccuini dalla Calabria” (domenica 23, alle 18.00).

Grande lo spazio dedicato al cinema civile, a quel cinema, cioè, che fa di impegno e senso civico il senso della sua ricerca artistica.
Da Roberto Andò (autore de “Il trono vuoto”, e di recente in sala con la trasposizione cinematografica “Viva la libertà” interpretato da con Toni Servillo) che, giovedì 20 (alle 22.00 in Piazzetta San Domenico). discuterà con lo storico Salvatore Lupo dello schizofrenico declino morale dei partiti, a Mimmo Calopresti che, venerdì 21 (alle 23.00 a Palazzo Nicotera) racconterà la sua personalissima Calabria tra iClash e la Fiat, fino a Pierfrancesco Diliberto, la Iena PIF (il cui primo film, ambientato in Sicilia, è “La mafia uccide solo d'estate”) che, insieme ai protagonisti delle storie che ha raccontato, anche per la trasmissione Il Testimone, sarà presente sabato 22 (alle 23.00 a Palazzo Nicotera).

Previste anche delle “lezioni di antimafia” -mercoledì 19 e giovedì 20- a cura di Stampo Antimafioso, organo di approfondimento e diffusione della cultura della legalità che sembra aver raccolto l'eredità de “I siciliani” di Pippo Fava- e i laboratori che indagheranno, rispettivamente, il ruolo di editori e librai nell'era del selfpublishing (Trame di Carta), le opportunità e le sfide della comunicazione visiva (Dateci una mano), il ruolo del cinema e della fotografia nel ri-leggere la storia e l'attualità di un paese (Trame di cinema e Trame di Photo) e gli spazi di sopravvivenza che il buon giornalismo di inchiesta (Trame di informazione).

ViDa

© 2013 imieilibri.it


Il programma completo della manifestazione, i dettagli su orari e luoghi degli eventi, le modalità di accredito e di partecipazione ai workshop sono disponibili sul sito della manifestazione.

 


Evento organizzato da Fondazione “Trame” e pubblicato anche qui!

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