“Parole spalancate”- Festival Internazionale di Poesia a Genova

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Questo evento si è tenuto dal 16 giugno 2013 al 23 giugno 2013 presso Palazzo Ducale e altre località di Genova (Genova), alle (vedi dettaglio eventi).
L'evento...

“Parole Spalancate”
Festival Internazionale di Poesia

“Una buona parola è spesso più utile di una medicina” (Leo Baeck)

Le parole devono essere spalancate come i battenti delle finestre, per lasciare entrare luce ed aria; questo assunto guida la diciannovesima edizione del Festival di Poesia “Parole Spalancate” a Genova, in programma dal 16 al 23 giugno.

Un ambiente stantio infatti, come un cervello serrato, mette a repentaglio tutte quelle idee -magari anche da non gettar via- che per pigrizia ed indolenza si lasciano marcire in silenzio, senza condivisione.


Marc Chagall, “Volare”

Dopo l’illustrazione delle tre “i” del panorama culturale italiano (ben poco edificanti: indifferenza, ignoranza e ignavia) si passerà alla fase costruttiva della manifestazione, animata dalla presenza di numerosi poeti ed artisti, pronti a dare il loro contributo con spunti di riflessione e “scosse emozionali”.

Un risveglio per sensi e intelletto dunque, sollecitati dagli input che invitano “a dar aria al cervello”.
Aprire mente e spazi in questa contingenza storica è poi una garanzia per uscire, se non dalla crisi economica, almeno dall’apatia e dalla depressione sociale: il momento è difatti opportuno quantomeno per innovare e creare, per ristabilire una priorità di interessi, valori, obiettivi
.

Rimanendo proprio nell’ambito degli obiettivi, quelli della manifestazione genovese sono molto ambiziosi: non volendo ridursi a mera passarella di facce televisive o pallida vetrina per autori, si propone invece come un dinamico acceleratore di pensieri, come un ponte tra sensibilità e culture distanti, come un’oasi dove le parole possono finalmente concedersi una pausa e far circolare un po’ di “aria fresca”…

Domenica 16 giugno, in apertura, si segnala un evento dalla lunga durata (dalle 9.00 sino alle 24.00): sarà infatti possibile rivivere -per le strade, i vicoli, i bar, le librerie di Genova- le avventure architettate dal terzetto del celebre “Ulisse” di James Joyce nel lontano 16 giugno 1904.
Nel pomeriggio (alle 17.00) è in programma la manifestazione “Paesaggi perduti-Terzo movimento”, un lavoro nato nel 1992 sul tema dell’identità come racconto di sé, nella speciale ottica dell’elaborazione teatrale. Il “terzo movimento” mira ad un recupero della memoria come fondamentale valore storico, come mezzo per portare alla luce “il futuro rimasto nascosto nel nostro passato”; saranno perciò analizzati tutti quegli indizi di epoche passate che hanno bisogno di essere nuovamente nutriti e curati.

Lunedì 17 giugno (alle 17.00), si esibiranno invece “Gli Archetipi del sogno” di Sandro Cabrini, che incontreranno la grande poesia d’amore di autori come Shelley, Neruda, Goethe, Aleramo e il celeberrimo Shakespeare, secondo cui “l’amore è cieco e gli amanti non possono vedere le graziose follie che essi commettono”.


Francesco. Hayez, “Il Bacio”

In serata (alle 21.00) al Palazzo Ducale, si terrà un reading curato dal poeta, narratore e giornalista Marcelo Bàez, originario dell’Ecuador, cui seguirà lo spazio “Carta bianca a…”, dove sarà ospitato uno tra i più talentuosi attori italiani, Alessandro Haber, che leggerà alcuni brani tratti dalle opere dei suoi poeti preferiti.

Il 18 giugno (alle 18.00) sarà poi presentata la rivista “Caffè illustrato”, edita in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Genova, bimestrale di parole e immagini fondato nel 2001. Questo numero accoglierà alcuni saggi critici a firma, tra gli altri, di Elio Pagliarani, mentre tra i testi creativi spicca una poesia di Nanni Balestrini.

Invece, in serata (alle 21.30), Bas Bötcher, il più noto rappresentate della slam poetry tedesca (una sorta di rap trasposto in versi), presenterà le sue composizioni, appositamente tradotte per l’occasione: ironia e giochi di parole accompagneranno il pubblico in un vortice di poesia contemporanea.

Dalle 22.00 si discuterà inoltre della presa di Fiume attraverso l’evento “La rivoluzione di D’Annunzio tra poesia, anarchia e immaginazione al potere”: la conquista di questa piccola città diede infatti vita ad una serie di manifestazioni organizzate dagli “scalmanati”, con un tripudio di bravate futuriste e utopie riassunte in una concezione di vita-festa edonistica e dionisiaca.

Il 19 giugno, con una conferenza-lettura curata da Jonathan Post (alle ore 17.30 nel Museo di Piazza Spinola), sarà ricordato Anthony Hecht uno dei maggiori poeti americani della seconda metà del ventesimo secolo (nel 1984 ricevette l’ambito Premio Guggenheim Eugenio Montale), grande conoscitore e amante della Liguria, dove peraltro ha completato la sua ultima opera “Interior Skies: Late Poems from Liguria”.
Mentre in serata (nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale, alle 21.00), vi sarà un readng internazionale, cui prenderanno parte Pedro Martinez Escamilla (Messico), Susanne Jorn e Helen Davies (Danimarca).

Giovedì  20 giugno ( alle 21.15) si segnala, il reading internazionale che avrà come protagonisti Nazir Ahmed Shawl dal Kashmir e Ileana Malanciou dalla Romania; i due letterati saranno accompagnati dagli interventi musicali di Fabio Vernizzi .

Il giorno successivo, venerdì 21 giugno, verrà poi accolto all’interno del Festival la particolare manifestazione “Voix Vives de Méditerranée en Méditerranée” di Sète (Francia): oltre 40 artisti tra musicisti, poeti e narratori -suddivisi nell’arco di due giornate- si cimenteranno in decine di eventi all’interno dell’Azienda Agricola Foffani. Si aprirà perciò anche un nuovo spazio, dove moltissime idee e suggestioni potranno contaminare liberamente il pubblico.

Sabato 22 giugno, proprio nell’ambito di “Voix Vives de Méditerranée en Méditerranée”, si consiglia la passeggiata notturna del percorso poetico “Petite promenade poétique a Gênes”, dove -dopo la Salita di san Francesco e Castelletto- si giungerà alle letture finali al Belvedere Montaldo, dove Genova si svela in tutta la sua bellezza di luci e colori, potenziata dai testi di notturni celebri come quelli di Leopardi, Blake, Mallarmè
(il raduno è previsto presso l'ingresso di Villetta Di Negro, in Piazzale Mazzini, alle 23.00)

Nella giornata conclusiva, domenica 23 giugno, spicca invece il concerto a chiusura della manifestazione, del gruppo musicale (ma specializzato anche in danze tipiche) “Candente”, i cui membri provengono dall’Isla Trinitaria della città di Guayaquil, in Ecuador.

Promuovendo l’interculturalità e il dialogo tra popoli infatti, queste danze cementificano il messaggio del Festival di Poesia Internazionale “Parole Spalancate”; aprirsi, integralmente, al mondo nella sua più pittoresca, ricca diversità.

Caterina M

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Circolo dei Viaggiatori nel Tempo e pubblicato anche qui!

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