“Trentino Book Festival” 2013

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Questo evento si è tenuto dal 14 giugno 2013 al 16 giugno 2013 presso località varie di Caldonazzo, Valsugana (Trento), alle (vedi dettaglio eventi).
L'evento...

Al via a Caldonazzo il “Trentino Book Festival” 2013

«Le nostre vite sono fatte di storie ed è un peccato non raccontarle»

È questa la mission del “Trentino Book Festival”, che nella magica cornice ambientale di un lago nella Valsugana, a Caldonazzo, anche quest'anno -dal 14 al 16 giugno- attraverso presentazioni, incontri con gli autori, sessioni di reading e adattamenti teatrali dei più famosi testi per grandi e piccini, renderà protagoniste le “Storie”: non solo quella ufficiali, insegnate o maltrattate dai libri scolastici e con tutte le pieghe sconosciute che assume in una terra di confine, ma anche quelle quotidiane di vita vissuta e quelle -in parte- mitiche che la letteratura ci consegna.

Fil rouge? L’imperativo di decostruire l’indifferenza, quella coltre di disinteresse e individualismo che rischiano di appiattire la coscienza, la vocazione civile e la spinta alla partecipazione attiva.

Ricchissimo il programma che, dopo l'inaugurazione ufficiale partirà, venerdì 14 (alle 17, presso il Bar Centrale), con la Trentino Poetry Slam, una gara a colpi di poesia che vedrà protagonisti i versi, ora satirici ora appassionati, dei maggiori poeti trentini tra cui Bepi Mor, Vittorio Felini e Carlo Nani.

Più tardi (dalle 18.15, al Palazzetto), Alberto Faustini, direttore dell'Alto Adige e Marco Travaglio ripercorreranno la storia de “il Fatto Quotidiano”: una storia fatta di dedizione e impegno, di partecipazione e di voci fuori campo, pecora nera di un giornalismo, quello italiano, che ha spesso fatto di giornali e giornalisti baluardi dei partiti. Durante l’incontro, in diretta Skype, Jacopo Fo racconterà la sua personale esperienza di una vita votata al volontariato, alla creazione di reti collaborative, alla riscoperta di quei rapporti umani veri e autentici che, soli, riescono a essere di conforto anche nei momenti più bui della vita e, insieme, della necessità di un educazione alla cultura e alla bellezza che, complice la fortuna di avere genitori come Dario Fo e Franca Rame, hanno avuto un ruolo fondamentale nella sua formazione.

Le pagine della Storia, quella con la esse maiuscola saranno protagoniste, inoltre, della serata di venerdì 14: alle 19.45 (al Blue Coffee) Roberto Pancheri presenterà, infatti, il suo “Nel Castello di Praga” (edito da Curcu & Genovese; disponibile su laFeltrinelli.itIBS), un viaggio nel regno di Rodolfo II d'Asburgo tra magia e religione, alchimia e collezionismo di opere d'arte e più tardi (dalle 20.30 alla Casa della Cultura), la tragedia della Shoah, vista dagli occhi ingenui e speranzosi di un bambino che riesce a trovare del buono anche nel restare costretto a casa, sarà protagonista di “I giocattoli di Auschwitz” (edito da Lindau; disponibile su laFeltrinelli.itIBS) di Francesco Roat.

Dal volume “I dimenticati della Grande Guerra. La memoria dei combattenti trentini” (edito da Il Margine; disponibile su IBS) di Quinto Antonelli, con le sue storie dei soldati trentini che combatterono la Prima Guerra mondiale sul fronte orientale, arruolati negli eserciti austroungarici, da questi guardati male in quanto “tagliani” e poi dimenticati dai compatrioti perchè “dalla parte sbagliata” prenderà vita in “Mia Memoria”, uno spettacolo cross-mediale, tra teatro, foto e filmati d'epoca, scritto e interpretato da Amedeo Savoia, che cercherà di riscattarne la memoria (dalle 21.30, in Piazza Municipio).

Apertura all'insegna di ospiti internazionali per la giornata di sabato 15, che vedrà presente (alle 11.00, alla Casa dell CulturaBoris Pahor, uno dei più noti scrittori di lingua slovena e tra le voci più interessanti della letteratura mitteleuropea contemporanea, con il suo “Il figlio di nessuno” (edito da Rizzoli; disponibile su laFeltrinelli.itIBS): la quasi autobiografia (scritta con Cristina Battocletti) di una “cimice”, così l'Italia fascista indicava i figli degli sloveni, con un'infanzia derubata e segnata dalla povertà, fino alla guerra in Libia, alla scoperta dell'amore e all'impegno letterario.

La giornata proseguira, poi, all'insegna del rapporto con il territorio e con i luoghi magici della montagna: le parole, sempre più simili a messaggi lirici e poetici dei libri di vetta, dei libri di rifugio e delle guide alpine, custoditi nella biblioteca del club degli alpinisti di Trento, sono diventate, infatti, grazie a Astrid Mazzola, un libro “Firme in cielo. Pensieri e parole nei libri di vetta” (edito da Il Margine; disponibile su laFeltrinelli.itIBS) che verrà presentato alle 12.15 (al Blue Coffee).

Lo stesso ambiente alpino, dalle vette innevate e i sentieri e i rifugi misteriosi, fa da sfondo alla storia, quella di “Una parola negli occhi” (edito da Forme Libera; disponibile su laFeltrinelli.itIBS) di Marco Forni (presentato alle 18.00 al Bar Centrale) di una non meno misteriosa setta che rapisce bambini appena nati per rinchiuderli in luoghi segreti dove crescerli lontani da qualsiasi altro contatto umano.

Uno spettacolo teatrale (alle 18.00, al Teatro), renderà omaggio a Beppe Fenoglio, nel cinquantesimo anniversario della sua morte, con l'adattamento di “Il partigiano Johnny” (il libro, oggetto di una precedente presentazione, è disponibile su laFeltrinelli.itIBS), storia incompiuta di un partigiano che in un mondo di fucili e munizioni amava l'arte e la bellezza.

Sempre nella giornata di sabato 15, due appuntamenti vedranno protagonista anche Corrado Augias:  nel pomeriggio (alle 16.45, al Palazzetto) il giornalista, scrittore e conduttore televisivo presenterà “Il Paese in vendita” (edito da Bur; disponibile su laFeltrinelli.itIBS), il libro inchiesta -arrivato per la prima volta in libreria nel '83- che racconta con lo stile avvincente e la straordinaria lucidità civile di uno dei migliori giornalisti italiani, i piani degli imperi centrali per isolare l'Italia, un Italia in mano a politici corrotti, faccendieri, scandali di donne equivoce, poco diversa da quella attuale, dalle alleanze strategiche delle guerre mondiali.

Più tardi (alle 21.30), invece, sarà sul palco del Teatro cittadino per “O Patria Mia... Leopardi e l'Italia”, spettacolo che cercherà di riscattare la vena civile e poetica del poeta (sulla cui figura potete leggere un precedente approfondimento), spesso dimenticata, evidente non solo in opere come il “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degli italiani” (diverse edizioni disponibili su laFeltrinelli.itIBS), da cui sono tratti la maggior parte dei testi dello spettacolo, ma anche nello stesso “Zibaldone” (diverse edizioni disponibili su laFeltrinelli.itIBS).

Ancora nella giornata di sabato (alle 19.00, al Blue Coffee), si parlerà di quel mondo ai più sconosciuto e spesso frainteso dell'autismo: la storia è quella di Andrea e del suo papà coraggio (raccontata tra i primi da Le Iene), diventata un libro “Se ti abbraccio non aver paura” (edito da Marcos y Marcos; disponibile su laFeltrinelli.itIBS), scritto da Fulvio Ervas, che racconta dell'amore, della dedizione, del sogno di un padre che vorrebbe regalare al figlio e a chi come lui è intrappolato in un mondo incapace di parole (di questo si occupa la Fondazione “I bambini delle Fate” da lui creata) un attimo di normalità.

Spazio a due momenti di discussione nella giornata di domenica 16, quando le bibliotecarie della Valsugana analizzeranno sfide e opportunità di una biblioteca che sappia uscire dai suoi luoghi consoni per appropriarsi di spazi e contesti inusuali, con un incontro, “Le biblioteche fanno bene alla lettura” (dalle 10.45, al Blue Coffee), che vedrà oltre a una serie di proposte di lettura al femminile, anche la presentazione di alcune ricette di scrittrici famose.

Invece nel pomeriggio (alle 17.00, presso la Casa delle Cultura), sarà la volta di Marco Dallari, pedagogista e insegnate di educazione artistica che, nell'incontro “Magia di un libro a colori. Dal rosso della mela di Biancaneve all'arancio delle treccie di Pippi Calzelunghe”, a partire dagli oggetti simbolo delle più note favole per bambini si interrogherà con i presenti sul ruolo seducente che libri e albi illustrati possono avere per i più piccoli, anche in un'epoca, immagino-centrica come la nostra, in cui sembrano aver perso familiarità con essi.

Per i cicli di presentazioni delle novità editoriali, sempre domenica 16 giugno, sarà ancora la volta di: “La farfalla avvelenata. Il Trentino che non ti aspetti” (Città del Sole edizioni; disponibile su laFeltrinelli.itIBS) di Andrea Tomasi e Jacopo Valenti (alle 12.15 al Blue Coffee), un viaggio nell'incubo dell'avvelenamento da fumo, diossine e inquinamento che minaccia la regione; “Le farfalle in tasca”, romanzo a quattro mani di Lorenza Poletti e Roberto Monti che, sullo sfondo di un amore tormentato e diviso dalla Storia, quella dei grandi eventi, rilegge uno dei periodi più complessi ma più ricchi di promesse del passato recente (alle 18.00 alla Fioreria Incanto); “I baci di una notte” (edito da Rizzoli; disponibile su laFeltrinelli.itIBS), ultimo romanzo di Antonella Boralevi, in cui la scrittrice e autrice televisiva ci consegna un universo invaso dai sentimenti e dalle passioni (alle 18.30 alla Casa della Cultura); “Come polvere nel vento” (edito da Rizzoli; disponibile su laFeltrinelli.itIBS), racconto autobiografico (scritto con il giornalista Massimo Cotto) di Danilo Sacco, storica voce dei Nomadi, che per l'occasione si esibirà in acustico in alcuni dei brani del suo ultimo album da solista.

A chiusura della manifestazione (dalle 20.30 al Teatro cittadino), inoltre, le parole di Charles Dickens (sul grande scrittore inglese potete leggere un precedente approfondimento) di “Hard Times” e “Great Expactations” diventeranno dialoghi sulla crisi, quella presente e storica che stiamo vivendo insieme a quella universale e di valori che da più lungo tempo affligge la società in “Hard Times, Charlie!”, un reading teatrale a cura di Giacomo Anderle e Alessio Kogoj.

Tantissimi anche gli eventi dedicati ai bambini, per lo più riduzioni teatrali delle più grandi storie per l'infanzia.

Da “Il Piccolo Principe” (venerdì 14, alle 20.30 al Teatro), uno dei più grandi classici (anche per adulti), messo in scena dalla Fondazione Aida, a “Il principe felice” (domenica 16, alle 16.30 al Parco Centrale), adattamento dell'omonimo racconto di Oscar Wilde in cui nuvole, rondini e fiori di carta prenderanno forma sotto lo sguardo dello spettatore, e a “Pinocchio. L'ultimo burattino” (domenica, alle 21.30 in Piazza Municipio), poema sinfonico tratto dalla favola di Collodi.

ViDa

© 2013 imieilibri.it


Il programma completo della manifestazione, i dettagli su orari, luoghi e biglietti degli eventi, sono disponibili sul sito della manifestazione.

 


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