“Letterature” – Festival Internazionale di Roma

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Questo evento si è tenuto dal 11 giugno 2013 al 3 luglio 2013 presso la Basilica di Massenzio del Foro Romano (accesso via dei Fori Imperiali) (Roma), alle 21:00.
L'evento...

“Letterature”
Festival Internazionale di Roma

“I sogni non finiscono, finché le persone non li abbandonano”
(Leiji Matsumoto)

Il Festival Internazionale di Roma “Letterature”, in partenza l’11 giugno e con una densa programmazione fino al 3 luglio, ambientato nella splendida cornice della Basilica di Massenzio e del Foro Romano, ispira il tema-guida di questa XII edizione al famosissimo discorso di Martin Luther King: “I have a dream”.

Questo accorato appello, pronunciato ormai cinquant’anni fa al Lincoln Memorial di Washington, rivoluzionò un’intera epoca con alcuni passaggi significativi come “Riteniamo queste verità di per se stesse evidenti: che tutti gli uomini sono stati creati uguali”.
La strettissima relazione tra letteratura e vita
(da sempre al centro delle tematiche del festival) invita perciò il pubblico al confronto, a riflettere su storie concrete e letterarie, spesso inedite.

E' stato richiesto infatti agli scrittori di raccontare un sogno di umanità e civiltà; assieme alle produzioni degli artisti più celebri, saranno analizzate le esperienze di alcuni giovani, esemplificative di una generazione sempre più in difficoltà nel conciliare la realizzazione dei propri desideri e le problematiche quotidiane.

Ogni serata si caratterizzerà dunque per la presenza di due momenti ben distinti, ma complementari: il dire e il fare, il narrare ed il vivere; la letteratura, modellandosi sui nuovi ritmi di vita ed esigenze, si proporrà come strumento attraverso cui studiare la società in continua evoluzione e dar spazio a giovani innovativi e capaci, decisi a contribuire con le loro idee nei settori più disparati, dall’economia alla cultura, dalla politica alla creatività.

In apertura, martedì 11 giugno, sarà il tema della terra ad essere protagonista; Nella serata, intitolata “Lettere dalla terra”, si alterneranno sul palco il fotografo siciliano Ferdinando Scianna, il romanziere Edward St Aubyn ed il cantante Vinicio Capossela.
I tre artisti infatti, ognuno usando il medium più vicino alla propria sensibilità, sottolineano quanto questa sia “la sorgente ultima di ogni alimento dell’uomo”, secondo la definizione di John Dewey.

La serata successiva (mercoledì 12 giugno) avrà come titolo “Segnali dall’era digitale” dove tra giochi, connessioni e diverse percezioni della realtà interverranno alcuni fondatori di start up e società informatiche; i nuovi mezzi digitali saranno affiancati anche dalla lettura degli inediti di pluripremiati scrittori come Jennifer Egan.

Parco della Villa Gregoriana a TivoliL’apertura del terzo appuntamento del Festival (in programma per giovedì 13), dal titolo “Una questione di ambiente”, è affidata al racconto che la giovane siciliana Arianna Occhipinti (suo è il sogno di produrre vino e di fondare un’azienda agricola nella sua Sicilia), mentre la scrittrice di haitiana Edwidge Danticat, leggerà un inedito poema in versi sul suo mondo di origine.

Parteciperanno alla serata anche i rappresentanti del FAI (Fondo Ambiente Italiano) che promuoveranno un altro magnifico luogo, il Parco Villa Gregoriana a Tivoli, restituito al pubblico dopo decenni di incuria e degrado.

Sul palco della Basilica di Massenzio si succederanno poi i cinque finalisti del Premio Strega.

News - Al termine della votazione effettuata a Casa Bellonci (nella serata del 12 giugno) gli 'sfidanti', per l'assegnazione dell'edizione 2013 del premio, sono risultati:
Alessandro Perissinotto, con “Le colpe dei padri” (Piemme; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS), Walter Siti, e il suo “Resistere non serve a niente” (Rizzoli; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS), Romana Petri, con “Figli dello stesso padre” (Longanesi; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS), Paolo Di Paolo, con il suo “Mandami tanta vita” (Feltrinelli; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS), e Simona Sparaco, autrice di “Nessuno sa di noi” (Giunti; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS).

Il 18 giugno invece, grazie a “1 donna x amica”, si tornerà a parlare di “questione femminile”; non solo soprusi e violenze però, ma anche risposte -spesso pacate ed intelligenti- con cui si è reagito ad una piaga sociale della massima pericolosità. Serena Dandini, impegnata nel progetto “Ferite a morte” (leggi il post di presentazione) per combattere la violenza sulle donne, Concita De Gregorio, Taiye Selasi, Maram Al-Masri e Farian Sabahi, (che di recente ha pubblicato “Noi donne di Teheran”, leggi il post di presentazione) scrittrici e donne di nazionalità differenti ma accomunate dal desiderio di scuotere le coscienze dinnanzi a una serie di soprusi reiterati, introdurranno questa tematica tanto spinosa quanto centrale nel panorama attuale.

Il 19 giugno sarà poi la volta del binomio dare/ricevere - come scriveva Léon Degrelle: “la felicità si ottiene solo nel dono!”- che partendo dal titolo della serata, “Piccolo grande mondo”, racconterà storie di micro-credito e grandi opportunità, che saranno trattate con l’aiuto di Andrea Limone e Luigi Capello, fondatori di società o progetti per un sostegno più equo, e scrittrici come Chiara Gamberale, la scrittrice spagnola Clara Usón, vincitrice del Premio de la Crítica 2012 con il romanzo “La figlia” (online su laFeltrinelli e IBS) Simonetta Agnello Hornby, avvocato a Londra ma, allo stesso tempo, autrice di best-seller come “Il veleno dell’oleandro” (online su laFeltrinelli e IBS).

“Fuori dai banchi” (20 giugno) invece, dedicata alla narrazione di una scuola alternativa. Nella serata lo scrittore Eraldo Affinati illustrerà i progetti della Scuola Penny Wirton, rivolta all’insegnamento dell’italiano agli stranieri, e de La città dei ragazzi (su cui ha pubblicato un libro; online su laFeltrinelli e IBS); la lingua, infatti, aiuta l’integrazione e permette un inserimento nel tessuto urbano della città in cui si risiede nettamente migliore: se -come sosteneva Edgar Lee Masters- “il silenzio avvelena l’anima”, il potersi esprimere facilita invece gli scambi reciproci. Alla serata prenderà parte anche Fulvio Ervas (autore di “Se ti abbraccio non aver paura”; online su laFeltrinelli e IBS), scrittore che affianca alla sua attività di scrittore quella di insegnante e ci racconterà una storia di scuola alternativa vissuta in prima persona.

Il 25 giugno si parlerà poi di politica, in una serata dal titolo emblematico “Lei non sa chi sono io”, con numerosi scrittori sul palco, tra cui Francesco Pacifico e la spagnola Alicia Giménez Bartlett, impegnati nel ritrarre la situazione odierna; un altro oggetto d’indagine sarà inoltre il rapporto tra quest’arte pubblica e il sogno: storia di un antagonismo, o no?

Imperdibile, il 27 giugno, l’intervento -nell’ambito della serata “A tavola con il nemico”- del maggior poeta coreano vivente, Ko Un; assieme a lui, diverse personalità del mondo dell’interscambio si confronteranno al fine di proporre soluzioni per una convivenza pacifica e nel rispetto dei diritti umani.

Il 2 luglio invece, “All’arrembaggio” propone storie che hanno conquistato il mondo, inteso come progetto di solidarietà e di cooperazione internazionale. Nella serata verranno presentate le best practices di Uman Foundation, ONG nata per creare legami tra chi dispone di grandi risorse economiche e chi può trasformarle in progetti di impresa creativa e sociale per il nostro Paese e quelli in via di sviluppo. Invece, Bunker Roy -fondatore della ONG indiana Barefoot College- proporrà una riflessione sulle possibilità di innovazione e cambiamento. Mentre, la scrittrice britannica Zadie Smith sarà impegnata in un inedito reading, sulle trame della creatività e di soluzioni divergenti ai problemi.

Infine, il 3 luglio, la manifestazione si concluderà con “In medias res”, storie di informazione indipendente, dove spicca la figura di Roberto Saviano, autore di due libri-denuncia (di cui l'ultimo, “ZeroZeroZero”, appena uscito nelle librerie; disponibile online su laFeltrinelli e IBS) nei confronti di un sistema autoalimentato anche dall’omertà e dal silenzio. “Storie” per le quali ha pagato un prezzo alto, ma che denotano un grande e importante sogno, per il quale vale la pena di vivere.
Nella setssa serata, conclusione in musica con gli Almamegretta.

Un festival ricco di suggestioni dunque, prezioso per chiunque comprenda quanto sia necessario informarsi e impegnarsi affinché i propri sogni (e le aspettative mondiali) si concretizzino.

Come scriveva infatti Roberto Benigni:
 
“l’unica maniera per realizzare i propri sogni è svegliarsi!”

Caterina M

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Roma Capitale e pubblicato anche qui!

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