“La Repubblica delle Idee” a Firenze

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Questo evento si è tenuto dal 6 giugno 2013 al 9 giugno 2013 presso località varie (vedi dettaglio eventi) del centro storico di Firenze (Firenze), alle (vedi dettaglio eventi).
L'evento...

“La Repubblica delle Idee”

“Anche l’idea è nutrimento” (Victor Hugo)

Dal 6 al 9 giugno il quotidiano nazionale più venduto, La Repubblica, arricchirà la città di Firenze con un ampio programma suddiviso tra dialoghi con i protagonisti del nostro tempo, mostre, conferenze, workshop, lezioni ed uno spazio sarà dedicato alla musica, grazie alla partnership con Radio Capital (l’emittente trasmetterà infatti, in diretta e alla presenza del pubblico, programmi come Lateral, TGZero e Il Geco).

Il tema di questa fitta di agenda di appuntamenti è “Scrivere per ricominciare”: il metter nero su bianco i propri pensieri ed idee come atto generativo dunque, in grado di “voltare pagina”.

Il giornale, incontrando i suoi lettori e promuovendo il dialogo su temi di attualità e non, si propone così come strumento primario di diffusione culturale, non solo come bollettino di notizie e cronaca.
L’impianto e la strutturazione della festa ricalcano quello del debutto (Bologna 2012), perfezionato poi dalle manifestazioni successive, tenutesi a Torino e Bari.

L’obiettivo della kermesse, infatti, è sempre il medesimo: aprire le porte della redazione, svelarne ai lettori i retroscena anche grazie alle firme di punta (istaurando una conversazione diretta con il pubblico, non più filtrata dalle pagine) e invitando personaggi -anche di fama internazionale- a confrontarsi su tematiche di attualità.

Costruendo dunque una scacchiera di occasioni in cui è possibile muoversi liberamente (tutti gli eventi, dislocati nel cuore di Firenze, saranno infatti aperti e gratuiti sino ad esaurimento posti), il lettore non è più un passivo involucro da riempire con i fatti del giorno, ma illumina la festa partecipandovi con le proprie personali considerazioni e contribuendo allo sviluppo di una community energica e variegata.

Per districarsi nella selva di incontri in programma (oltre i sessanta) sono stati approntati una serie di format che guideranno il lettore nella ricerca delle tematiche più vicine alla sensibilità di ciascuno: “Casa Repubblica” ad esempio, nella Sala delle Armi di Palazzo Vecchio, costituirà una redazione in formato ridotto dove, dalla mattina alla sera di venerdi 7 e sabato 8 giugno, si susseguiranno riunioni in teleconferenza, laboratori e filmati.

Nel format “Officina” saranno invece i giornalisti di Repubblica a raccontare esperienze professionali, segreti, problematiche del mestiere, anche grazie alle sollecitazioni del pubblico: gli spettatori potranno infatti intervenire, orientando il dibattito sulle proprie curiosità. Al panorama estero sono poi dedicate le sezioni “Dialoghi”, “Straparlando” e “Question Time”, dove scrittori, politologi e filosofi di fama internazionale si confronteranno sulle più disparate questioni di attualità, ognuno con la propria soluzione od opinione rispetto ai problemi analizzati.

Nella fascia serale si avvicenderanno due spazi, “Assolo” e “Show”, dal contenuto più spettacolare: si prevedono infatti letture, orazioni, e spettacoli dove la parola si fa gioco, divertente e al tempo stesso istruttivo. Tra tutti vi segnaliamo il reading musicale, “La cotogna di Istanbul” (che chiuderà la prima giornata, giovedì 6 giugno, alle 23.00, in Piazza della Signoria), nata dall’omonimo romanzo-canzone di Paolo Rumiz (di cui potete leggere una precedente presentazione) e la rappresentazione dello spettacolo-denuncia di Serena Dandini contro il femminicidio, “Ferite a morte” (leggi il relativo post di presentazione del progetto), che andrà in scena la sera di sabato 8 giugno (presso il Teatro Verdi, alle 21.00) e che sta meritoriamente perseguendo l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema, quello del rispetto per le donne, di cui spesso difetta, in maniera inconscia o ipocrita, la nostra società.

Infine, nella ricca cornice di “Next” si terrà una maratona di sette ore, con più di cinquanta protagonisti intenti a narrare, in un serratissimo montaggio, idee, azioni e invenzioni per fabbricare il futuro e far ripartire il paese in chiave economica e culturale.

I temi trattati dunque, nella loro estrema varietà (dal paesaggio alla politica internazionale di Obama, dal giornalismo on-line alla mafia) si compongono come piccoli tasselli rappresentativi dello status quo nazionale ed europeo.

Protagonisti come Stefano Rodotà (recentemente al centro del dibattito per la “questione grillina”), Paolo Sorrentino (al cinema con “La grande bellezza”, un film dal sapore felliniano, con opposti risvolti) e Massimo Giannini (una delle firme della Repubblica più amate) arricchiranno il quadro con lucide analisi e considerazioni, componendo un mosaico di incontri da gustare nella loro grande diversità.

Tra le “firme” letterarie, ricordiamo la presenza: dell'autore di best-seller Dan Brown, che sarà in dialogo con Vittorio Zucconi (giovedì 6 giugno, alle 18.30, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio) su “Il nostro bisogno di mistero”; Alessandro Baricco, con un incontro dal titolo “Le parole esatte da cui ricominciare: educazione, cittadinanza, cattiveria, speranza” (ancora giovedì 6 giugno, alle 21.00, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio); Loredana Lipperini e Michela Murgia, che con Adriano Sofri saranno protagoniste dell'incontro “L'ho uccisa perché l'amavo” (venerdì 7 giugno, alle 13.00, presso l'Altana delle Oblate); Paolo Giordano (incontro “La mia generazione”, con Dario Olivero, venerdì 7 giugno, alle 17.00, presso l'Altana delle Oblate); il Premio Nobel Orhan Pamuk, che con Elena Stancanelli e Marco Ansaldo darà vita all'incontro “Dall'innocenza e dall'amore” (venerdì 7 giugno, alle 19.00, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio); Roberto Saviano, con un intervento dal titolo “L'Italia salvata dall'economia criminale?” (venerdì 7 giugno, alle 21.00, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio); Alex Bellini con “La rivoluzione degli innovatori” (sabato 8, alle 10.00 e alle 18.00, presso il Teatro Verdi); Umberto Eco e Stefano Bartezzaghi, che discuteranno sul “Da dove si comincia?” (sabato 8 giugno, alle 21.00, presso il Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio); Corrado Augias, che nell'occasione svelerà i “segreti della musica” di Giuseppe Verdi (sabato 8, in Piazza della Signoria, alle 23.00) e Zerocalcare, che parlerà di “Tutte le anime del fumetto” (domenica 9 giugno, alle 17.00, presso l'Altana delle Oblate)

Un’occasione unica dunque, per fiorentini e non, di approcciarsi alla cultura nelle sue componenti più disparate, conoscendo nuove realtà e sviluppando una propria opinione anche solo assistendo ad un evento.

Non a caso infatti, il termine idea nasce da un verbo del greco antico idein, vedere. Una nuova “Repubblica delle idee” non può che nascere dall’attenta e scrupolosa osservazione della realtà.

Caterina M

© 2013 imieilibri.it


Potete consultare il programma completo della manifestazione qui!

 


Evento organizzato da La Repubblica e pubblicato anche qui!

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