“Le Corde dell’Anima” a Cremona

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Questo evento si è tenuto dal 31 maggio 2013 al 2 giugno 2013 presso località varie (vedi dettaglio eventi) di Cremona (Cremona), alle (vedi dettaglio eventi).
L'evento...

“Le Corde dell’Anima”

“Come corpo ognuno è singolo, come anima mai” (H. Hesse)

Il 31 maggio si apre a Cremona la quarta edizione del festival “Le Corde dell’Anima”, sapiente intreccio di note e parole che si pone come privilegiato palcoscenico per la comunicazione culturale, con una ricca programmazione che, sino al 2 giugno, consentirà al pubblico di ascoltare i “messaggi” di interessanti autori intrecciati con sapienti note di musica classica, jazz, lirica e pop, con un imprinting innovativo di quest’anno è dato anche dalla partecipazione di paesi ospiti che mai erano intervenuti in un palcoscenico, come quello cremonese, molto esterofilo: dal Brasile agli Emirati Arabi, dall’Iran alla Colombia, diverse sono le nazioni “new-entry” che si avvicenderanno nel raccontare -attraverso i media più disparati- la propria cultura e realtà quotidiana.

Dal ricco programma, che prevede un totale di 40 appuntamenti, confermando il festival come uno degli appuntamenti più attesi della primavera, segnaliamo nella prima giornata di eventi, venerdì 31 maggio, l’anteprima nazionale di Kaim Miske, “Arab jazz”, un dialogo tra parole e note svolto dall’artista assieme a Rita Marcotulli e Luciano Biondini, cui seguirà una conversazione con Gabriella Grasso (Cortile Federico II, ore 18.30).
Quest’affascinante fusione di sillabe e note intreccia i suoni antichissimi del mondo arabo con le più avanguardistiche tendenze di un genere, il jazz, magistralmente definito da Duke Ellington come «il tipo di uomo con cui non vorreste far uscire vostra figlia».

Si proseguirà poi (alle 21.00, in Piazza del Duomo), con il racconto di diverse personalità del mondo dello spettacolo e della cultura (Salvatore Niffoi, Dori Ghezzi e Massimo Bubola, moderati da Luca De Gennaro) incentrato sulla figura di uno dei più grandi cantautori dello scorso secolo: Fabrizio De Andrè.

Uno dei punti focali da indagare sarà il rapporto intercorrente tra i pensieri allo stato grezzo, ancora da sbozzare, e la loro trasformazione in musica, in testi di canzoni. Del resto, lo stesso maestro genovese amava considerare il suo strumento prediletto, la chitarra, come un prolungamento effettivo del suo corpo; basti pensare al testo di “Amico fragile”: «pensavo che è bello che dove finiscono le mie dita debba in qualche modo incominciare una chitarra».

Nella stessa giornata, citiamo anche altre interessantissime accoppiate tra musica e narrativa, come: Daria Bignardi e Uto Ughi (alle 19.30, in Piazza Duomo); Marco Alemanno, con il suo “Dalla luce alla notte”, in dialogo musicale con i Marta sui Tubi (alle 22.00, in Piazza Duomo), Niccolò Ammaniti e il pianista Vittorio Cosma (alle 23.00, nel Cortile Federico II).

Sabato 1 giugno sarà invece protagonista il famoso pianista iraniano Ramin Bahrami (ore 11.00, presso Palazzo Affaitati) che spiegherà le tortuose vicende della sua esistenza nell’intervento autobiografico “Come Bach mi ha salvato la vita” (edito da Mondadori; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS): la fuga dal paese d’origine, lo scenario politico attuale e la condizione degli artisti in Iran costituiscono infatti delle tematiche di scottante attualità.

Nel pomeriggio si cimenteranno in una narrazione a più voci Gaul Ince, Karla Pegorer Dias e Irina Turcanu (alle 15.00; presso il Museo del Violino); questo viaggio fisico e spirituale getterà ponti tra Turchia e Brasile, avvicinerà Italia e Romania: la ricchezza di esperienze simili, scaturita dall’incontro con personalità diverse, è difatti decisiva affinché sia possibile un reale, reciproco scambio. Se ciò non avviene infatti, ecco che ci si scontra con il crudo aforisma dell’esploratrice francese David-Néel: «Chi viaggia senza incontrare l’altro, non viaggia, si sposta».

Nel tardo pomeriggio (alle 17.00 e alle 18.00), si terrà presso il Pontile Largo Marinai d’Italia la presentazione di Guido Conti de “Il grande fiume Po” (edito da Mondadori; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS); lo accompagnerà con la filarmonica il musicista Vladimir Denissenkov, mentre leggerà alcuni brani di autori vari Giovanna Cravotta. Un fiume ricco si significati complessi, e non solo per il territorio italiano; più in generale infatti, il corso d’acqua, nel suo eterno fluire, rappresenta un “luogo dell’anima” per eccellenza, in grado di assorbire ogni riflessione, e restituirla arricchita dalla millenaria saggezza dello scorrere (evento gratuito ma con prenotazione obbligatoria, via mail).

In contemporanea (ore 17.00, presso il Cortile Federico II) si confronteranno anche Franco Battiato e Manlio Sgalambro; il cantante e il filosofo, questo connubio peculiare, ha prodotto infatti il libro “Teoria della canzone” (edito da Bompiani; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS). Due punti di vista diversi, due approcci al testo e alla musica differenti: eppure, una collaborazione simile, capace di unire il ritmo del musicista all’impianto razionale del filosofo, ci regala un manuale da sfogliare e consultare, curioso per tematica e agevole alla lettura. Aggiornamento: è stato cancellato il previsto evento con Battiato e Sgalambo!
Al loro posto interverrà Enrico Ruggeri.

Presenze di grande interesse anche nella serata: si parte alle 20.00, quando in in Piazza Duomo, arriverà con la più celebre autrice gialla della letteratura spagnola Alicia Gimenez Bartlett, mentre alle 22.00 Tim Parks presenterà “Il sesso e' vietato” (edito da Bompiani; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS) in un dialogo tra parole e note con Alice. Da segnalare anche la presenza di Vinicio Capossela (alle 21.00, nel Cortile Federico II), che in conversazione musicale con Psarantonis, presenterà “Tefteri. Il libro dei conti in sospeso” (edito da Il Saggiatore; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS). 

Nella giornata di chiusura, domenica 2 giugno, sedici protagonisti della musica racconteranno la loro opera del cuore (ore 15.30, Cortile Federico II) in una raccolta, “Il mio Verdi”, curata da Leonetta Bentivoglio (edito da Castelvecchi; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS), accompagnata al pianoforte da Roberto Mingarini.

Alle 18.30 (Piazza del Duomo) sarà poi la volta di Clara Sanchez, una delle scrittrici più lette ed apprezzate, che discuterà della sua opera “Entra nella mia vita” (edito da Garzanti; disponibile su laFeltrinelli.it e IBS), in un dialogo musicale condotto assieme ad Antonella Ruggero.

L’ultimo evento in programma è un toccante recital per pianoforte e voce curato da Moni Ovadia e Carlo Boccadoro (in Piazza del Duomo, ore 21.30); lo spettacolo è offerto dalla coppia di artisti a favore della Scuola Italiana di Senologia.
Musica e impegno civico sono dunque ancora una volta strettamente connessi, in un’unione capace di coinvolgere gli spettatori sul piano culturale ed emozionale.


(fonte: simultanee.it)

Perché le anime, in fondo, conoscono tutte la stessa grammatica.

Caterina M

© 2013 imieilibri.it



Fabrizio De Andrè - “Amico Fragile”

 


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