“Hay Festival” 2013

L'evento...

Hay Festival
il più grande festival europeo di letteratura

C'è un villaggio in Galles che conta poco meno di duemila abitanti ma che ogni anno, da ormai ventisei stagioni, tra l'ultima settimana di maggio e la prima di giugno, si trasforma nella grande capitale dei libri e della letteratura non solo anglofona.

Non è un caso, infatti, che Hay-on-Wye (cui abbiamo già dedicato un precedente reportage) sia conosciuta come book town per le tantissime librerie dell'usato ma, soprattutto, per l'Hay Festival, il più grande festival letterario europeo patrocinato da The Telegraph che ha negli anni accumulato centinaia di miglia di visitatori e decine di spin-off in giro per il mondo -dal Messico, all'Ungheria, alla Spagna, all'India e al Libano- e che quest'anno si terrà dal 23 maggio al 2 giugno.

“Imagine the world” il filo conduttore di un programma ricchissimo che si muove all'incrocio tra letteratura, poesia, giornalismo, cinema e arti visive: le migliori menti creative si confronteranno, infatti, su futuri possibili, auspicabili, immaginari per un mondo migliore di quello in cui viviamo.

Incontri con gli autori, sessioni di reading, lecture di prestigiosi nomi del mondo accademico e, ancora, tanta musica e performance dal vivo, trasformeranno, infatti, anche quest'anno per quasi due settimane, le strade della cittadina nel regno della cultura.

E se qualcuno ha ricordato che i giorni del festival sono la migliore occasione per filosofi e poeti di provare la tenuta delle loro idee e per gli scrittori di incontrare i propri lettori, non va certo dimenticato che la vera vocazione dell'Hay è raccogliere le proposte più innovative e significative nel campo della cultura e presentarle al grande pubblico.

I tantissimi appuntamenti dell'edizione 2013 spazieranno, dunque, tra temi diversi ma tutti attualissimi: dallo sviluppo sostenibile, alle nuove forme di apprendimento, alla politica e all'uso delle tecnologie digitali, fino alle grandi storie, ai personaggi e ai miti fondanti della cultura occidentale.

Dedicati ai più piccoli, per esempio, oltre ad un programma specifico per le scuole, una serie di incontri con grandi nomi della narrativa illustrata per bambini -da Lauren Child, autrice della famosa serie di “Charlie e Lola” (alcuni titoli e DVD disponibili su laFeltrinelli.it) a Quentin Blake (giovedì 23, alle 14.30), noto ai più in Italia per le illustrazioni dei libri per l'infanzia di Bianca Pitzorno.

Di guerra e delle sue tragiche conseguenze politiche, economiche ma, soprattutto, sociali e umane si parlerà in due appuntamenti: John McCarthy racconterà (venerdì 24, alle 16) la sua esperienza da giornalista inviato in Palestina e ostaggio durante una delle crisi libanesi, mentre Elizabeth Day, scrittrice e collaboratrice dell'Observer presenterà il suo “Home Fires”, ispirato alle tante morti di giovani soldati americani in Afghanistan.

In perfetta tempistica con l'arrivo, almeno nelle sale italiane, de “Il grande Gatsby” per la regia di Luhrmann, sabato 25 maggio (alle 11.30), Sarah Churchwel una delle più rinomate critiche  letterarie americane, ricostruirà le contraddizioni dell'America degli anni '20, tra balli, feste esclusive e crimine organizzato, che hanno ispirato il più noto romanzo (di cui potete leggere un commento e un reportage su un reading svoltosi a Roma) di Francis Scott Fitzgerald (diverse edizioni del libro disponibili online su laFeltrinelli.it e IBS).

Lo stesso giorno (sabato 25, alle 13), il cofondatore di Google, Eric Schmidt, presenterà il suo The New Digital Age”, in cui riflettendo sul futuro dell'educazione, della sicurezza globale e individuale, sembra giungere alla conclusione che “the internet is among the few things humans have built that they don’t truly understand”.

Con Anne Applebaum, vincitrice del premio Pulitzer, si guarderà, invece, a una delle pieghe più oscure del passato, quella dei Gulag e delle epurazioni condotte da Stalin e per anni restate nascoste.
Spazio anche ai maestri del pensiero anglofono, pur appartenenti ad epoche completamente diverse, come Eric Hobsbawm e Edmund Burke, a cui saranno dedicate (rispettivamente il 25 e il 26 maggio) due lecture.

Di politica, delle nuove sfide che minacciano l'amministrazione Obama e delle possibili ricadute in politica internazionale discuterà, invece, Carl Bernstein, uno dei giornalisti americani più noti per aver portato alla luce lo scandalo Watergate (domenica 26, alle 17.30).

Contaminazioni americane anche per l'incontro con George Saunders (scrittore incontrato in precedenza a Firenze - leggi il reportage) e James Salter, due tra i più famosi romanzieri e stelle e striscie che, in una sessione di reading, ne approfitteranno per promuovere i loro ultimi lavori “Tenth of December” e “All That Is”.

Il 27 maggio (alle 14.30) Thomas Keneally, autore di “La lista di Schindler” (disponibile online su laFeltrinelli.it e IBS), da cui è stato tratto l'omonimo film di Spielberg, presenterà il suo ultimo romanzo “The Daughters of Mars”: storia di due sorelle che, diventate infermiere durante la prima guerra mondiale, vivono l'orrore della battaglia di Gallipoli.

Ancora sulla tecnologia e sul dibattito a tinte contrastanti sulle possibilità, in parte spaventose, di un post-umanesimo caratterizzato dalla sempre maggiore decentralizzazione dell'uomo, sarà focalizzato l'intervento di Martin Rees, astronomo e fondatore della Royal Accademy, che con il suo “Il secolo finale” (disponibile online su IBS), ha offerto un contributo fondamentale alle teorie in merito.

La poesia sarà protagonista, invece (sempre lunedì 27, dalle 17.30), di una sessione di reading durante la quale Roger McGough, uno dei più apprezzati poeti inglesi a livello internazionale, noto per la sua naturale inclinazione al gioco linguistico e per aver scritto molti dei dialoghi di Yellow Submarine, il celebre film d’animazione dei Beatles, leggerà alcune delle liriche della sua ultima raccolta.

E, ancora, verso forme spesso dimenticate di letteratura come quella erotica, genere di nicchia che ha, però, ha recentemente conquistato lettori, forse sulla scia dell'inaspettato (e ingiustificato?) successo della saga Fifty Shades (su cui potete leggere un precedente “speciale”; la trilogia completa è disponibile su laFeltrinelli.it e IBS) e dei suoi tanti epigoni, si dirigerà l'attenzione con un incontro a più voci (il 29 maggio, alle 19) cui parteciperanno Nikki Gemmell, Brooke Magnanti e Jojo Moyes.

La prima volta all'Hay Festival sarà quella di John le Carrè, autore dei maggiori bestseller tra le storie di spionaggi e thriller ambientati nel periodo della guerra fredda, che presenterà il suo ultimo “A Delicate Truth” un romanzo sui complicati intrighi alla Casa Bianca durante una campagna antiterrorismo.

Tantissimi anche gli appuntamenti musicali: tra gli altri Noah and The Whale, band inglese con a carico la più originale produzione indie/folk del momento e Rokia Traore, cantante maliniana che incarna la tradizione della musica africana, rileggendola in chiava moderna e che è tra le più richieste nel panorama indipendente europeo.

La maggior parte degli eventi saranno fruibili attraverso Sky Arts e Radio3 o scaricabili, nelle loro versioni video, audio e podcast attraverso la sessione archivio del sito ufficiale.

ViDa

© 2013 imieilibri.it


Il programma completo della manifestazione, maggiori informazioni su date, orari e location dei vari incontri, oltre che sulla disponibilità di biglietti e le agevolazioni per studenti o professioni, sono disponibili sul sito ufficiale dell'Hay Festival.

 


L'evento è pubblicato anche qui!

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