Incontri con Seamus Heaney: “Ovid Transformed: The Poet and the Metamorphoses” alla Casa delle Letterature

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > gruppi di letture/reading > incontri letterari > incontro con autori
Questo evento si è tenuto dal 7 maggio 2013 al 10 maggio 2013 presso la Casa delle Letterature, Piazza dell'Orologio 3 (Roma), alle (vedi dettaglio eventi).
L'evento...

“E nulla perisce nell’immenso universo, credete a me, ma ogni cosa cambia e assume un aspetto nuovo” (Ovidio)


(fonte: huffingtonpost.it)

La Casa delle Letterature, in collaborazione con l'American Academy di Roma, accoglie e fonde la grande letteratura anglofona con quella latina, mescolando gli apporti di due culture geograficamente distanti ma da sempre interessate da prolifici contatti e influenze, con due eventi ricchi di stimoli per classicisti e non.

Martedì 7 maggio (alle ore 18.30) si terrà, infatti, l’incontro con Seamus Heaney, poeta nordirlandese premio Nobel per la letteratura nel 1995, fautore del “rinascimento poetico irlandese” e del “celtic revival”: spesso infatti i suoi componimenti indugiano su paesaggi (“in quei cieli trapunti di stelle nell’occhio dell’inverno”), ricordi giovanili (“la luce alle mie spalle è la luce di una casa a schiera”) e temi legati alla storia della sua terra di origine (“penso alle tematiche personali e irlandesi come fossero le vocali, e la consapevolezza letteraria nutrita dall’inglese le consonanti”).


(fonte: irlandando.it)

Il poeta come cantore di un ritorno vigoroso e deciso alla fisicità, alla fibra costituente del mondo che Heaney definisce “the grain of things”, ma anche come mediatore tra realtà diverse e opposte, compresenti nella sua Irlanda come il militante dell’IRA o lo stesso James Joyce, altra personalità decisiva nel cantare le vicende ed i sentimenti di un’isola dai tratti malinconici e fantastici.

Invece, il 9 e il 10 maggio si svolgeranno una serie di incontri dal titolo “Ovid Transformed: the Poet and the Metamorphoses”, centrati sulla poetica di Ovidio, in particolar modo sulle “Metamorfosi” (diverse edizioni disponibili online), una delle sue opere più celebri, in cu l’autore latino ha raccolto e narrato tutti quei miti che presuppongono una trasformazione dei protagonisti, un cambiamento repentino e netto magnificamente riprodotto in scultura da Gian Lorenzo Bernini, con il suo “Apollo e Dafne”.

In entrambe le due giornate saranno presentate una serie di letture e conversazioni su vita ed opere del poeta, con un punto di contatto anche con Seamus Heaney: proprio il poeta irlandese ha compiuto uno splendido lavoro di traduzione del mito di Orfeo ed Euridice, la triste coppia di innamorati separati per sempre dal morso di un serpente velenoso. La bella Euridice infatti precipitò nell’Ade ma Orfeo, eccellente cantore e abilissimo suonatore di cetra, discese negli Inferi per riportarla alla luce; permesso accordato, ma al patto di non voltarsi mai, per l’intera salita dalle viscere della terra alla superficie. I due si incamminano, e già i raggi del sole si scorgono in vicinanza; Orfeo però, atterrito al pensiero che Euridice si sia smarrita, commette il fatale errore. Si scorgono così per l’ultima volta, ed il giovane eroe risalirà solo ed infelice.


Tiziano, “Orfeo ed Euridice” - fonte: university2night.it

L’eredità letteraria di Ovidio sarà analizzata e discussa da una serie di drammaturgi, scrittori e traduttori: la prima sera (giovedì 9 maggio, alle 17.00) si aprirà con un confronto tra il campione della latinità e il bardo inglese William Shakespeare, una immaginaria conversazione tra i due letterati a cui interverranno Stephen Greenblatt, Christopher Martin e Ramie Targoff.

Seguiranno letture in lingua tratte dalle “Metamorfosi”, un’antologia guidata da Alessandro Schiesaro, che leggerà Dafne e Apollo in latino; passaggi dedicati a Tereo, Procne, Filomela, Salmacis ed Ermafrodito verranno poi spiegati e ri-adattati da Seamus Heaney, dalla poetessa Alice Fulton, dal drammaturgo Timberlake Wertenbaker e dalla scrittrice Jane Alison.

La seconda serata (venerdì 10 maggio, alle 17.30) si aprirà invece con delle letture di novelle che hanno come soggetto ascesa e caduta di Ovidio, come “The Love-Artist” di Jane Alison e “The Last World” di Christoph Ransmayr. Dopo questa incursione tutta moderna circa autori e produzione poetica nell’antichità, si ritorneranno a leggere gli episodi Cinira e Mirra, Diana ed Apollo e tanti altri estrapolati dal poema latino.

A conclusione di questo secondo focus letterario, cui parteciperanno il poeta Frank Bidart, gli scrittori Marina Warner e James Lasdun e lo studioso Philip Hardie, si dibatterà in una tavola rotonda finale.

L’incontro con due emblemi della poesia, antica come attuale, Ovidio e Heaney, si configura così come un interessante specchio dove spazio e tempo scivolano impotenti: se è vero che, come scriveva il latino, “mentre parlo l’ora fugge”, è altrettanto indiscutibile che “mutano i cieli, non i crucci, per chi attraversa i mari” (Seamus Heaney): e noi, come loro, dobbiamo percorrerli.

Caterina M

© 2013 imieilibri.it


Il programma completo degli incontri, nelle due giornate del 9 e 10 maggio, è disponibile qui.

Tutti gli incontri si svolgeranno presso la Casa delle Letterature, in Piazza dell'Orologio 3.

Per ulteriori informazioni:
- Tel.: 06 - 68.13.46.97
- e-mail: infocasadelleletterature@comune.roma.it - info@aarome.org

 


Evento organizzato da Casa delle Letterature di Roma, in collaborazione con l'American Academy di Roma

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