Pino Roveredo presenta “Mio padre votava Berlinguer”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 26 aprile 2013 presso il Teatro “Don Gino Tosi” di Occhiobello (Rovigo), alle 21:00.
L'evento...

Pino Roveredo
presenta
“Mio padre votava Berlinguer”

“Continuo a scrivere papà, scrivere veloce, con la parola che attacca la parola, la riga che rincorre la riga, con lo spazio che si accorcia, e con le cose da dire che pretendono di essere raccontate.”

È una confessione al padre, quella che Pino Roveredo esprime nel libro “Mio padre votava Berlinguer” (edito da Bompiani; disponibile su laFeltrinelli.it).

Un padre operaio-calzolaio sordomuto, scomparso, ma che è ancora vivo nel ricordo e nelle parole di chi ha preso la penna per fissarlo per sempre, per iscriverlo nei dati sfuggenti della vita.

Ripercorrendo le memorie di “un tempo che fu”, lo scrittore triestino venerdì 26 aprile farà tappa a Occhiobello (Rovigo), presso il Teatro “Don Gino Tosi”, dove (alle 21.00) incontrerà il pubblico della rassegna “Parole d'Autore 2013”.

È un padre, quello di cui si parla, che votava Berlinguer, ma, prima che per una scelta ideologica, per la consapevolezza che lui era “una brava persona”, e questo giudizio continua a premere sulla realtà rimasta, di oggi, e a porre problemi. Un buon padre, certo, anche se l’alcol era una delle sue debolezze. E un figlio che ripercorre una sua vita di cadute e risalite, private e pubbliche, alla luce del sole: un figlio che rivendica la sua terza media, il suo operaismo, la sua irregolarità di scrittore, e che si pronuncia sull’attualità rimpiangendo, ma a occhio asciutto, la “fatica” di un tempo, la solidarietà. Fino a comprendere che se parliamo con i nostri morti, essi non muoiono davvero, ma anzi, eccoli tornare qui, in una danza che ci coinvolge tutti e ci fa capire che la memoria è vita. Pino Roveredo in questo nuovo libro racconta se stesso più che mai.
È lo scrittore che ha molto vissuto, lirico, duro e puro.

Pino Roveredo è nato nel 1954 a Trieste da una famiglia di artigiani: il padre era calzolaio. Dopo varie esperienze (e salite) di vita, ha lavorato per anni in fabbrica. Operatore di strada, scrittore e giornalista, collaboratore del “Piccolo” di Trieste, fa parte di varie organizzazioni umanitarie che operano in favore delle categorie disagiate. Bompiani ha pubblicato Mandami a dire (2005, Premio Campiello, Premio Predazzo, Premio Anmil, Premio “Il campione”), Capriole in salita (2006), Caracreatura (2007), Attenti alle rose (2009), La melodia del corvo (2010). Caracreatura ha vinto il Premio Torre di Castruccio 2008. Attenti alle rose ha vinto i Premi La Lizza d’oro di Massa Carrara e “Giuseppe Giusti” di Monsummano.

 


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