“Arianna infida. Bugie del nostro tempo”. Franco Cardini a Palazzo Sormani

Marilena Poletti Pasero Postato da Marilena Poletti Pasero (Presidente Unione Lettori Italiani di Milano e organizzatrice della rassegna “Incontri con l'autore”) in Eventi > incontri letterari > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 9 aprile 2013 presso la Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, Via Francesco Sforza 7 (Milano), alle 18:00.
L'evento...

L'Unione Lettori Italiani di Milano

è lieta di invitarvi al nuovo appuntamento con gli
“Incontri con l’Autore”
a Palazzo Sormani

dedicato alle tante “verità” della Storia, riavvolgendo il “filo di Arianna” del tempo


Francesco De Francesco, “Il filo di Arianna”

Ospite del nuovo appuntamento con gli “Incontri con l’Autore”, martedì 9 aprile (alle 18.00, nella consueta sede della Sala del Grechetto a Palazzo Sormani di Milano),  sarà il noto storico Franco Cardini che, in conversazione con Giulio Giorello e Armando Torno, presenterà il suo nuovo libro “Arianna infida. Bugie del nostro tempo” (Medusa Edizioni; disponibile su laFeltrinelli.it), libro che nasce da una profonda e spassionata riflessione sui meccanismi che nel nostro Paese bloccano la circolazione delle idee e la corretta informazione.

“Arianna infida” è, dunque, il tentativo di riprendere il bandolo di una matassa che si è persa nelle cento o mille bugie che ci vengono propinate ogni giorno, tanto sulla storia remota o recente, quanto sugli eventi che accadono ai giorni nostri.

Lo storico Franco Cardini, già docente di Storia medievale presso l'Istituto di Scienze Umane di Firenze, Fellow della Harvard Univesity, Directeur d'Etudes presso l'EHESS di Parigi, con  questa sua nuova pubblicazione, fortemente auspicata dall'editore Maurizio Cecchetti, raccoglie 26 articoli e brevi saggi dal 2005 ad oggi, alcuni inediti, con l'intenzione di denunciare le menzogne delle “vulgata” ufficiali, alimentate da mass media inaffidabili e proni del potere.

Si possono non condividere le argomentazioni dell'autore, ma si deve senz'altro riconoscere la bontà del metodo che egli propone per affrontare l'analisi storica.

Egli ritiene che termini come “mai” e “sempre” siano da bandire da parte dello storico, poiché ogni   evento può e deve essere rivisitato nel tempo,  se compaiono nuove prove documentali. L'autore  è contro i tabù e i pregiudizi, da qualunque parte provengano. Per questo è stato accusato via via di essere di destra, quando afferma che anche i ragazzi morti per Salò avessero diritto di essere onorati, e di appartenere ala sinistra quando dichiara che la guerra in Irak e in Afghanistan  è stata  una guerra di aggressione, basata su bugie, e che perciò i ribelli sono da paragonarsi ai nostri partigiani.

Una sorta di Amarcord questa “Arianna”, ove l'autore si toglie alcuni sassolini dalle scarpe, come quando evidenzia il suo isolamento mediatico, in occasione per esempio della  pubblicazione per Laterza nel 2011 del suo “Il turco a Vienna”, un saggio di ben 700 pagine, destinato a rischiarare eventi cruciali nella storia dell'Europa, e ciononostante passato quasi sotto silenzio.

Questo ukase è il retaggio della sua immagine giovanile, egli dice, quando militava 13enne nel Partito fascista e poi studente universitario nel MSI. E nonostante che da decine e decine d'anni egli si sia chiamato fuori   da quel partito. Egli ama oggi definirsi cattolico, europeista, socialista, lontano sia da Washington che da Mosca, sia contro un anticomunismo cialtrone, sia contro la xenofobia, amico degli oppressi,  sicuramente inopportuno e anticamaleonte, condannato ad una impoliticità perpetua. In questa ottica, egli affronta, in maniera dissacrante, alcuni temi caldi della nostra epoca.

Come il tema dell'identità, vissuta soprattutto in chiave anti-islamica. L'identità è infatti  dinamica, a mosaico, plurima, come la storia delle nostre dominazioni insegna. Evidenzia l'apporto ingente alla nostra civiltà dell'Islam, nel periodo del suo massimo splendore.

Considera i cristiani vittime innocenti di una guerra politica, innescata dai comportamenti delle grandi potenze, non una guerra religiosa, in quanto i cristiani  vengono identificati con l'Occidente invasore e perciò perseguitati. Accenna al grande tema delle Crociate, contro il loro elogio incondizionato, spezzando una lancia a favore del “feroce Saladino” delle vignette Liebig.

Mette in luce le lacune sulla tragedia dell'11 settembre e insinua che le videocassette di Bin Laden fossero false. Mette in dubbio il principio di diritto internazionale  sulla reciprocità di trattamento dei cittadini da parte degli Stati, concilianti solo in Occidente, e si chiede perché debba necessariamente vincere questa tesi, estranea al sistema giuridico di  un'altra  parte del mondo.

Denuncia il disimpegno dell'Europa nei confronti delle Primavere arabe, un'Europa guscio di istituzioni vuote. Un' Europa in cui Francia e Inghilterra  sono state tra le cause  degli attuali conflitti in Medio Oriente sin dai primordi del '900. Così come avvenne in Cina  per le guerre dell'oppio e per la feroce repressione occidentale della rivolta dei Boxer .

Affari sinistri, legati all'uso dell'acqua , dei gas sotterranei, del petrolio, che nascondono verità indecenti.

Cardini è poi contro la politicizzazione della fede. Plaude a Ratzinger e alla sua lotta contro il relativismo morale, da non confondersi con quello antropologico, così come al permesso della reintroduzione del latino, nostra lingua madre.

Nega valore al Risorgimento, falso movimento di popolo, bensì di èlites, Meglio sarebbe stato un federalismo, a causa della natura policentrica dell'Italia.

Ammette il metodo del revisionismo anche nei confronti della Shoah, nel valutare ad esempio il numero delle vittime,  potendo, egli dice, comunque sempre ricusare le affermazioni dei negazionisti con prove certe, non  solo con lo sdegno o peggio la prigione, come per lo storico Irving. Opinabile.

Come si vede, tanti sono i temi trattati, tutti incandescenti, come tizzoni  capaci di dare fuoco alle polveri, esattamente ciò che la vis polemica di Cardini vuole fare.

Marilena Poletti Pasero

(recensione in anteprima da  © Arcipelago Milano)


Le immagini del presente post sono dei rispettivi autori e proprietari e sono stati selezionate a cura della redazione de imieilibri.it

 


Evento organizzato da Unione Lettori Italiani di Milano e pubblicato anche qui!

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...