Presentazione di “Mafie. La criminalità straniera alla conquista dell’Italia”

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Questo evento si è tenuto il 8 aprile 2013 presso l’Auditorium della Cappella dell’Università “La Sapienza”, piazzale Aldo Moro 5, (Roma), alle 18:00.
L'evento...

Presentazione di
“Mafie. La criminalità straniera alla conquista dell’Italia”

“La mafia è una montagna di merda”
(Peppino Impastato)


fonte: barsport3000

Sarà presentato lunedì 8 aprile (ore 18.00), presso l’Auditorium della Cappella dell’Università “La Sapienza” di Roma, il libro-inchiesta “Mafie. La criminalità straniera alla conquista dell’Italia” (edizioni Cento Autori; disponibile su laFeltrinelli.it), importante indagine sullo sviluppo tentacolare delle associazioni criminali sul nostro territorio.

Il libro, scritto a quattro mani da Giovanni Conzo (magistrato della Direzione distrettuale antimafia di Napoli) e Giuseppe Crimaldi (giornalista per la testata “il Mattino”), contiene anche le preziose prefazioni di due ministri dello scorso governo tecnico: Annamaria Cancellieri e Paola Severino, rispettivamente a capo del ministero dell’Interno e della Giustizia.
L’evento sarà coordinato dal direttore de “il Messaggero” Virman Cusenza e, oltre ai due autori presenti in sala, interverranno anche il ministro Cancellieri, il procuratore Giuseppe Pignatore e il presidente di EuroJust Filippo Spiezia.


fonte: www.ctzen.it

La delicata inchiesta, da cui è scaturito questo libro, si muove sulle tracce delle nuove, silenziose mafie istallatesi sul nostro territorio e responsabili di una “crisi geografica”: questi nuovi meccanismi infatti, con le loro modalità di traffico ed interazione economica, hanno stravolto la tradizionale dislocazione della mafia in Italia


fonte: simonedimeo

Non sono più solo napoletani o siciliani a spartirsi i proventi illeciti dunque, e lo strapotere dei calabresi o dei pugliesi della Sacra Corona Unita devono cedere il passo anche a boss stranieri.

I circa 200 miliardi di euro l’anno (secondo i dati Eurispes) fanno gola infatti anche ai cinesi delle Triadi, alle confraternite nigeriane della Black Axe e dei Buccaneers, ai sudamericani delle gang Pandillas, ai russi e agli ucraini dell’Organizacija.
Sempre più violente sono anche le piccole organizzazioni di albanesi, romeni, bulgari e macedoni che si muovono capillarmente dal nord al sud della nostra penisola.

Giovanni Conzo e Giuseppe Crimaldi, dopo aver studiato le fonti (dai fascicoli d’indagine della Dia o della polizia ai rapporti dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, dalle relazioni della Commissione parlamentare antimafia al vaglio dei numerosissimi processi in corso) hanno perciò ridisegnato una mappa del crimine nazionale, fondamentale non solo per capire da dove provengono gli innesti stranieri, ma anche per far luce sui rapporti di sinergia, collaborazione o scontro intrattenuti con le forme mafiose autoctone.

Il fenomeno della migrazione mafiosa non è certo esclusivo dell’ultimo decennio: sin dai primi anni Novanta dello scorso secolo hanno fatto la loro comparsa -in Italia e non solo- gruppi stranieri denominati “nuove mafie” attivi nello sfruttamento della prostituzione come nel traffico di armi, nei furti e nelle rapine (dalle auto di grossa cilindrata alle incursioni in ville o appartamenti) allo spaccio di stupefacenti.

L’analisi del panorama attuale è però fondamentale per contrastare l’insorgere progressivo di questo ventaglio di attività illecite: l’informazione, ancora una volta, costituisce il primo passo per combattere e arginare l criminalità.

Caterina M

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Edizioni Cento Autori e pubblicato anche qui!

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