Tutte le poesie di Sylvia Plath

Il commento...

“Tutte le poesie”
di Sylvia Plath

“Io voglio vivere e sentire tutte le sfumature,
i toni e le variazioni di tutte le esperienze fisiche
e mentali possibili nella vita…”

(Sylvia Plath, “Sentire tutte le sfumature”)

L’11 febbraio del 1963 moriva, suicida, all’età di trent’anni una delle più grandi poetesse del Novecento: Sylvia Plath.

A 50 anni dalla sua scomparsa, è stato pubblicato il volume “Tutte le poesie” dell’autrice anglo-sassone, tradotte da Anna Ravano. La raccolta, introdotta dal grande Poeta, Premio Nobel per la Letteratura, Seamus Heaney -“Sylvia Plath: un poeta che crebbe fino al punto di permettersi l'identificazione con l'oracolo e si concesse come veicolo di possessore; un poeta che cercò e trovò uno stile di discorso immediato, animato dai toni di una voce che parla con commozione e spontaneità: un poeta governato dall'immaginazione auditiva al punto che il suo congedo dalla vita consiste nello spogliarsi in suoni ed echi”- non è che uno spunto per indagare la poetica della scrittrice statunitense.

Nota per i suoi componimenti in versi (dei quali Robert Lowell ha scritto: “sono eventi, e non registrazioni di eventi”), Sylvia Plath ha pubblicato anche un romanzo semi-autobiografico, The Bell Jar (“La campana di vetro”, di cui potete leggere un commento), dove già affiora il tema della depressione e della morte volontaria.

Tra le maggiori esponenti del genere della poesia confessionale, Sylvia svelò il suo talento già da bambina (aveva 8 anni infatti quando scrisse la prima poesia).

La brillante carriera di studentessa -numerose infatti le borse di studio ottenute, come la Fulbright per l'università di Cambridge- fu sempre oscurata da crisi depressive alternate a fasi di iperattività: le fu diagnosticato, al Mc Lean Hospital, il disturbo bipolare.

A Cambridge conobbe anche l’uomo che sposerà nel 1956, il poeta inglese Ted Hughes: la loro relazione, sempre tormentata a causa dei numerosi tradimenti del marito, si andò man mano deteriorando nonostante i due figli avuti dalla coppia. Nonostante ciò, fu lui a curare l’edizione postuma di molti degli scritti della poetessa: il dibattito sull’influenza di Hughes sulla poetica di Sylvia è ancor oggi molto vivace.

La tragica fine della poetessa, calcolata nel dettaglio (dopo aver sigillato infatti porte e finestre della sua abitazione infilò la testa nel forno a gas), non ha però arrestato la fama della Plath, diffusasi specie tra i circoli femministi che la innalzarono a vessillo, a volte anche acriticamente.

La riedizione delle poesie di Sylvia Plath, così difficilmente inquadrabili in categorie preconcette, rinvigorisce dunque uno dei tesori più preziosi della letteratura mondiale del secolo scorso; le ulteriori riflessioni che possono scaturire da questo volume alimenteranno il fuoco di una delle penne più vivaci del Novecento.

Caterina M

© 2013-2014 imieilibri.it


Sylvia Plath, “Tutte le poesie”- collana Oscar Poesia, p.850, €18.00
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