“Le terzine perdute di Dante” di Bianca Garavelli a Como

Postato da Bianca Garavelli in Eventi > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 15 febbraio 2013 a Como, alle 18:00.
L'evento...

Presentazione del romanzo di Bianca Garavelli, Le terzine perdute di Dante.

Con Vincenzo Guarracino e l'Autrice, presso la Libreria Feltrinelli, via Cesare Cantù 17, Como. Venerdì 15 febbraio (ore 18).


Cosa lega una metropoli come Parigi, uno dei padri della letteratura italiana, Dante, e un cultore di filologia romanza frustrato?

La soluzione dell’enigma è nel nuovo romanzo di Bianca Garavelli Le terzine perdute di Dante (edito da Baldini & Castoldi).

Il mistero della creazione rischia infatti di essere violato, e sarà proprio il geniale inventore della Divina Commedia a sventare la catastrofe, districandosi tra le trame di due ordini segreti che complottano per venire in possesso di una profezia di cui è proprio l’Alighieri l’ultimo depositario, incaricato di trasmetterla alle generazioni future per preservarle dall’altrimenti incombente catastrofe.

L’eredità del dotto sarà quindi raccolta, con un salto nel mondo moderno, da Riccardo Donati, insegnante rassegnato ma con una grande dote: la curiosità.

Il desiderio di conoscenza lo porterà infatti ad imbattersi, all’interno di un manoscritto, in quella che sembra la firma autentica di Dante: da qui è un crescendo di avventure, sempre giocate con un’alternanza tra passato e presente, condivise con Agostina, altra protagonista della vicenda (paragonabile, con qualche azzardo, ad una Beatrice dei nostri giorni): i due saranno costretti ad una fuga rocambolesca, emozionante e pericolosa che giungerà al capolinea proprio nella capitale francese, dove si scioglieranno tutti i nodi del romanzo. La narrazione, sempre oscillante tra storia e fantasia, gode di un profilo culturale elevato, utile anche al fine di ri-attualizzare un personaggio arcinoto come quello di Dante: nella veste di sagace agente in incognito infatti, la figura del poeta si avvicina -specie ai più giovani- con un fascino del tutto rinnovato.

Inoltre, le vicende parallele di Dante e Riccardo creano un ponte tra la Parigi del 1300, abitata da grandi pensatori, e l’Europa moderna, scientifica e tecnologica: anche il finale, sconvolgente e drammatico, si ripropone di collegare due epoche distanti ma continuamente mescolate, in un doppio binario cronologico che sorregge l’intera impalcatura narrativa.

Il thriller di Bianca Garavelli esplora quindi, senza scadere nella banalità di facili misticismi o piccanti manipolazioni storiche, una delle pagine più controverse della biografia dantesca (il soggiorno a Parigi) coniugando alla prosa accattivante una prospettiva originale e coinvolgente.

Figure affascinanti, come quella di un’altra donna centrale nel testo, Margherita Porete, restituiscono una profondità storica costruita con intelligenza e maestria: un ottimo esempio di come sia possibile, allo stesso tempo, coniugare in un romanzo storico la necessaria esigenza di far “trattenere il fiato” al lettore con un’imprescindibile aderenza ai fatti.

 


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