Rassegna “Scritture di Luce”

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Questo evento si è tenuto dal 2 febbraio 2013 al 23 febbraio 2013 presso la Libreria Brac, Via dei Vagellai 18r (Firenze), alle 17:30.
L'evento...

“Scritture di Luce”


“Autoscatto” di Alberto Terrile - fonte: albertoterrile.it

“Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia”
(Helmut Newton)

E' ospitata dalla Libreria Brac, a Firenze, la quinta edizione de “Scritture di Luce”, una rassegna - curata da Sandro Bini e Michelangelo Chiaramida - che ha per tema la compenetrazione tra letteratura e fotografia.

E', forse, utile ricordare che l'etimologia della parola “fotografia” deriva da due parole greche: luce (phos) e grafia (graphis).
Fotografia significa quindi “scrittura con la luce”.

La rassegna si pone quindi come uno degli spazi più originali di fusione tra testi e immagini, mostrando la complementarietà di due lavori solo a prima vista differenti.

Per descrivere la realtà infatti, parole e scatti si servono della stessa sensibilità e si prefiggono il medesimo obbiettivo: trasmettere, nella maniera più genuina possibile, il contenuto e le emozioni da comunicare ad un pubblico vasto ed eterogeneo.

Gli appuntamenti con autori e fotografi, organizzati dall’associazione culturale Deaphoto (in collaborazione con la stessa Libreria Brac e le case editrici Contrasto, Postcart e Gelli Edizioni) si svolgeranno tutti nei pomeriggi del sabato del mese di febbraio, alle ore 17.30.

Dopo aver incontrato, lo scorso 2 febbraio, la giornalista Laura Leonelli e conosciuto il suo eccezionale viaggio a Lem, in una comunità monastica nel Laos, gli appuntamenti proseguono sabato 9 febbraio con Gianni Berengo Gardin, celebre fotografo che presenterà i volumi “Inediti (o quasi)” e “L’Aquila. Prima e dopo”.

A partire dagli ultimi lavori dell’artista si ripercorrerà  la sua intensa carriera, di cui queste due opere rappresentano un’ottima sintesi: la prima riassume infatti gli scatti inediti di oltre cinquant’anni, dove è possibile cogliere l’abilità dell’artigiano nel confezionare fotografie di grande pregio; la seconda immortala una città a quasi tre anni di distanza dal terremoto che la sconvolse.

Si catturano così le impalcature e i teli che ancora ricoprono il centro storico, le strade deserte, i palazzi crepati; ripercorrendo gli stessi luoghi già battuti 16 anni fa per un reportage sul capoluogo abruzzese, Gianni Berengo Gardin restituisce un centro ferito e bloccato, intrappolato in un tessuto urbano dissestato e agonizzante.

Il 16 febbraio Matteo Bastianelli discuterà invece del suo “The Bosnian Identity”, un viaggio nella storia di questo tormentato paese vissuto attraverso le vicende di alcune famiglie musulmane annientate dall’orrore di uno dei genocidi più efferati dell’ultimo secolo.

Le storie personali si intrecciano fino a ricomporre il quadro di una Bosnia disgregata, ancora in bilico tra voglia di ricostruire il futuro e spinte nazionalistiche, tra speranze e paure. Pagine fondamentali per comprendere gli sviluppi delle embrionali nazioni sorte dalle ceneri dell’ex-Jugoslavia, in un panorama di guerra e sofferenza da cui sono germogliati i primi tentativi di dar corpo ad un’identità bosniaca capace di inserirsi in un contesto internazionale e di imporsi come realtà autonoma e indipendente.

Infine, sabato 23 febbraio, chiuderà la rassegna il progetto “Routes of Water” di Davide Virdis, volto a riscoprire ed indagare con nuovi strumenti la storia culturale dei paesi che affacciano sul Mediterraneo: una realtà di fusioni e mescolanze, di ibridi e connessioni.

Dalle fotografie di quattro città portuali di origine fenicia -ossia fondati da quel popolo che diffuse l’alfabeto e si distinse perla grande intraprendenza marittima e la spiccata propensione a viaggiare- il percorso si snoda unendo profumi, sensazioni, emozioni e misteri.

«Il paesaggio onnipresente su tutti i lati, onnipotente (...)
Avete notato come in queste condizioni, non lo si “guarda” più?
Perchè il paesaggio conti, bisogna limitarlo, dimensionarlo attraverso una decisione radicale.»

(Le Corbusier)

Caterina M

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Associazione Culturale Deaphoto e pubblicato anche qui!

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