“E questo è il fiore del partigiano”: incontro con Pino Cacucci

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Questo evento si è tenuto il 8 febbraio 2013 presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri, Piazza della Biblioteca 4, Sesto Fiorentino (Firenze), alle 17:30.
L'evento...

“E questo è il fiore del partigiano”

incontro con Pino Cacucci 

Chi si nasconde sotto le pieghe della storia ufficiale, quella che si legge sulle pagine dei libri o di cui si discute - in realtà sempre di meno - nelle occasioni ufficiali?

Per ogni grande protagonista politico, per ogni eroe riconosciuto come tale, ci sono centinaia di eroi normali che, con perseveranza e all'ombra, hanno contribuito a cambiare lo status quo, non rassegnandosi ad un destino di disparità ed ingiustizia.

Proprio loro, eroi quotidiani di un passato recente, saranno protagonisti, venerdì 8 febbraio, presso la Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino (Firenze) dell'incontro “E questo è il fiore del partigiano”.

Il secondo appuntamento delle Letture Gramsciane vedrà, infatti, protagonista Pino Cacucci, scrittore e sceneggiatore italiano, che presenterà “Nessuno può portarti un fiore”, il suo ultimo lavoro (edito da Feltrinelli - scheda/acquisto libro), vincitore dell'edizione 2012 del Premio Chiara, contest annuale dedicato al riconoscimento e alla valorizzazione dei racconti brevi.

Per l'occasione interverranno, anche, Simone Neri Serneri, ordinario di Storia Contemporanea presso l'Università di Siena, Marino Biondi,critico e letterario, Marta Baiardi, la cui attività è legata all'Istituto Storico della Resistenza toscano e Matteo Mazzoni, vicepresidente dell’Istituto Gramsci Toscano. La Dirty Old Band eseguirà, inoltre,  degli intermezzi musicali. 

Da sempre sensibile all'idea di una storia che non può e non deve essere scritta esclusivamente dai vincitori, Cacucci racconta, in un lavoro che è insieme immaginazione e memoria, le vite di uomini e donne, piccoli ribelli che, in contesti e per ragioni diverse, hanno dimostrato insofferenza e irrequietezza nei confronti delle ingiustizie di cui si sentivano vittime.

Ci sono, tra gli altri, Edera De Giovanni, una bella quanto sfrontata ragazza emiliana che non ebbe paura a sfidare verbalmente un gerarca fascista e che collaborò, fino all'arresto e alla fucilazione, con i gruppi partigiani della zona, e Horst Fantazzini, il rapinatore gentiluomo che, nel secondo dopoguerra, fu protagonista di numerosi colpi in banca e di un'evasione che si concluse con una sparatoria ed alcuni feriti.

O ancora Antonieta Rivas Mercado, letterata, giornalista e appassionata di cultura messicana, con la sua vita tormentata dagli amori impossibili che, vestita di un abito Chanel, decide di suicidarsi sull'altare di Notre Dame di Parigi, e Clement Duval, anarchico e ribelle francese che, condannato ai lavori forzati alle Isole della Salute, tentò più volte di scappare per mare, riuscendoci dopo numerosi tentativi.

Per arrivare a Sylvia Ageloff, vittima delle trame complicate della storia che, lasciandosi corteggiare da Ramon Mercader, mette l'uomo a contatto con Trockij, di cui sarà l'assassino o a Sante Pollastri, entrato nell'immaginario comune come l'anarchico e nemico acerrimo delle forze armata con la passione per il ciclismo, la cui storia è cantata anche in un brano di De Gregori.

Fil rouge delle loro vite complicate e diverse, vittime delle ingiustizie o, a volte, al limite stesso della legalità, sono la grande dignità e la passione con cui portarono avanti le loro scelte, anche se estreme, il ritrovarsi ribelli quasi per caso o per necessità e, soprattutto, l'essere rimasti sconosciuti ai più.

Nessuna leggenda sul loro conto e, cosa a cui allude il titolo, nessuno che si ricordi di portargli un fiore, di riconoscere il loro contributo alla lotta contro l'ingiusto.

ViDa

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Biblioteca Ernesto Ragionieri e pubblicato anche qui!

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