“Contro il potere”. Filosofia e scrittura a “Leggere per non dimenticare”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontri letterari > incontro con autori > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di Ciclo di Incontri “Leggere per non dimenticare”, si è tenuto il 6 febbraio 2013 presso la Biblioteca delle Oblate, Via dell'Oriuolo 26 (Firenze), alle 17:30.
L'evento...

A “Leggere per non dimenticare”

“Contro il Potere”?
Ricerca genealogica, archetipi e azioni dei singoli

Il coraggio, quello mancante o mancato, quello che nelle parole di Anna Benedetti - curatrice della rassegna - sarebbe “la cura indispensabile per un'epoca come la nostra”, è il fil rouge della diciottesima edizione di  “Leggere per non dimenticare”, il ciclo di Incontri con Autori, che si tiene presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze.

E di coraggio, quello che serve per provarsi nel tentativo di abolire consuetudini e clichè sociali e politici si parlerà mercoledì 6 febbraio (alle ore 17.30) con Giacomo Marramao, professore di Filosofia teoretica e politica all'Università di Roma Tre e direttore della Fondazione Basso, che incontrerà i lettori per parlare del suo Contro il Potere. Filosofia e scrittura”.

Sull'onda delle riflessioni condotte all'interno del saggio e in un dialogo a due voci con Pietro Costa - ordinario di Storia del diritto medievale e moderno presso l'Università di Firenze - protagonista dell'incontro sarà lo spettro di un potere che, perché consolidatosi nel tempo come principio organizzatore delle società, con i suoi caratteri di trans-culturalità e trans-storicità, non può essere sovvertito.

La soluzione? Cercare di sradicarlo, partire da quei principi archetipici che lo hanno reso e lo rendono indispensabile e connaturato a qualsiasi idea di vita associata e che hanno, nel tempo, subordinato il valore del singolo, dell'uno, all'idea e al progetto di una identità di popolo.

Principio ispirante dell'opera, una genealogia degli studi diagnostici sul potere e le sue derive che attinge al lavoro di due grandi scrittori mittleuropei come Elias Canetti, bulgaro, vincitore del Nobel per la letteratura nel 1981, che - dalla costante e sistematica rilettura dei maestri, da Kafka a Kraus - approda ad una lucida  analisi dei fattori che portano al costituirsi delle masse e allo stabilirsi di dinamiche interne come imitazione e obbedienza ai leader e Herta Muller, scrittrice romena che, sulla base di una delle pagini più tristi della storia recente, quella della vita in Romania durante la dittatura di Ceausescu, ha rielaborato l'esperienza del Lager  collegandola all'idea di isolamento e sorveglianza, spesso non completamente assente neanche nelle più progredite democrazie.

Vecchi e nuovi poteri, utopiche fantasie sovversive e consapevolezza dell'incapacità dell'uomo di non darsi una forma costituita, si incrociano così sulle pieghe di una storia che, soprattutto nei suoi momenti più tristi, ha dato dimostrazione che solo attraverso opere solitarie ed estreme si può cercare di riscriverla da un punto di vista anarchico.

ViDa

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura e curata da Anna Benedetti e pubblicato anche qui!

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