Primavera in Borgogna di Luca Terenzoni

Il commento...

“Quello che lo colpì in modo particolare, ancora di più del suo look, fu l’espressione sul suo volto, che appariva stranamente pallido: sembrava che la donna avesse appena visto un fantasma”.

 

"Francesco è un quarantenne che si è appena lasciato, a un passo dalle nozze.

Una mattina di primavera, mentre passeggiando a San Gimignano cerca di riafferrare il senso della sua vita, incontra un signore francese con il quale entra subito in sintonia e che gli propone di lavorare per lui, presso la sua azienda vinicola in Borgogna.

Quella per la Francia è una passione che Francesco ha sempre coltivato.

Si trova quindi di fronte alla possibilità di realizzare veramente il sogno di una vita.

Così lascia il suo lavoro e si trasferisce pieno di entusiasmo.

Le sue aspettative sono subito appagate: il posto è splendido, la collega Ludivine affascinante, il lavoro interessante.

Fino a quando, oltre i colori pastello di quel paesaggio così tipicamente francese, non cominceranno a emergere i segni di un passato inquietante che riguarda sia il suo datore di lavoro, sia la bella Ludivine, della quale si sta ormai innamorando.

Una prova decisiva per Francesco che, in un crescendo di colpi di scena, riuscirà a portare luce nel passato della donna e nel suo presente."

 

Contrariamente alla sensazione di serenità evocata dal titolo, “Primavera in Borgogna” è un romanzo che di certo non lascia il lettore tranquillo durante la sua lettura.

Non può certo definirsi un “giallo”, ma l’enigma che serpeggia tra le pagine del libro è un ottimo collante alle storie dei vari personaggi, una parte dei quali ha indubbiamente un passato che, sebbene per ragioni differenti, desidera tenere ben nascosto.

Ludivine, il personaggio femminile, con la sua complessità e il suo alone di mistero, mi ha particolarmente colpito e, a mio avviso, è la vera protagonista del libro.

Lo stile del romanzo è molto scorrevole e non annoia.

La storia nella sua semplicità mi ha coinvolto per il suo intreccio comunque ben congegnato, sospeso tra passato e presente.

Le descrizioni, a volte quasi poetiche, dei paesaggi della Borgogna costituiscono uno sfondo decisamente gradevole a questo romanzo che consiglio a coloro che desiderano una lettura non impegnativa ma in grado comunque di regalare emozioni.

 

 

 

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