Presentazione de “La Preda” di Angela Camuso

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Questo evento si è tenuto il 21 gennaio 2013 presso la Libreria Feltrinelli, via Manzoni 12 (Milano), alle 18:00.
L'evento...

Presentazione de
“La Preda” di Angela Camuso

“L’essere umano ha in sé il male”
(Paul Verhoeven)

Angela Camuso, giornalista professionista da sempre interessata al sociale (è del 2009 il libro-inchiesta “Mai ci fu pietà” sulla Banda della Magliana, dove ha demolito l’aurea mitica dell’organizzazione) presenterà lunedì 21 gennaio (ore 18.00), nella sede della Feltrinelli di via Manzoni 12 a Milano, il suo ultimo lavoro: “La Preda”, basato su uno dei più grandi scandali sessuali che la Chiesa abbia dovuto fronteggiare in Italia.
Sarà presente all’incontro anche il grande attore e drammaturgo, nonché Premio Nobel, Dario Fo autore della prefazione del libro.

Un tema così forte come quello della violenza carnale non può che raccontarsi lasciando che siano i fatti stessi a svelarsi al lettore.

Così la storia di Vasco, nome di fantasia, sembra quella di un qualsiasi ragazzo, diviso tra scuola e amici, tra compiti e divertimento. La sua esistenza è però destinata ad un tragico bivio, dove la normalità sarà schiacciata dal peso della violenza di uno stupro. Un atto tanto più odioso e traumatico perché compiuto da un uomo di fiducia, non da un gruppo di sbandati, o da uno sconosciuto squilibrato.


“Lo stupro”, Edgar Degas

Il crimine (ricordiamolo: è considerato come tale nella maggior parte degli ordinamenti, pur presentando delle particolari difficoltà per quanto concerne la sua repressione penale) è stato infatti compiuto da Don Ruggero Conti, un potente uomo di Chiesa.
Questi non è solo un abile oratore, capace di mobilitare la comunità ; moderno e carismatico, rappresenta l’emblema stesso del progressismo e della possibile unione tra religione e società civile. L’idolatria nei suoi confronti ha smosso anche la classe politica, ansiosa di assicurarsene l’appoggio: corteggiato quindi dai potenti, il sacerdote si districa tra impegni “di fede” e obblighi mondani.

A capo di una popolosa parrocchia romana ed economo della Curia, Don Ruggero nasconde però la reiterazione di abusi su minori: dall’inizio della sua carriera pastorale, e per oltre vent’anni, ha violentato ripetutamente degli adolescenti, rimanendo impunito. Grazie al silenzio-complice del clero, all’omertà dei parrocchiani desiderosi solo di non turbare la quieta e rassicurante apparenza, all’imbarazzo e alla vergogna delle vittime, il suo operato non è mai stato oscurato da sospetti sulla sua moralità.

La cortina di profonde prediche domenicali e grande impegno nel sociale è stata però spezzata da un processo a suo carico: l’indagine ha rivelato tutti quei segreti tenuti nascosti con grande accuratezza, tutta la violenza occultata dietro l’immagine di leader vicino alla gente.


Chiesa di Selva Candida – fonte: messaggero.it

E' proprio attraverso la storia di Vasco allora, rielaborazione narrativa scaturita dalla sintesi tra atti giudiziari e interviste, che il libro percorre due binari: da un lato, indaga le personalissima vicenda del singolo ragazzo, dall’altro ripercorre una storia universale.


“Stupro”, Agnese Cabano

Il dato emergente consiste nella fiducia iniziale riposta dalle vittime nel proprio persecutore: il prete non ha mai fatto ricorso alla violenza fisica, ma ha giocato con il ruolo di confessore/ascoltatore/guida che sapeva di esercitare specie sui giovani. I ragazzi infatti, affascinati da una figura vincente come quella di Don Conti, ne rimanevano stregati non accorgendosi di precipitare, a poco a poco, in una trappola.

Una ragnatela tessuta speculando sulle mancanze di ognuno di loro: genitori assenti, una crisi sentimentale, una difficoltà economica. Quel pericoloso involucro di attenzioni colmava un doloroso vuoto affettivo: il sacerdote acquistava sempre più fiducia, rispetto, gratitudine finché non diveniva in grado di imporsi psicologicamente sul ragazzo, vessandolo e costringendolo a tacere.

Nel libro, nessun dettaglio è frutto della fantasia dell’autrice: lo spaventoso vortice di inganno e sopruso si staglia dunque in tutta la sua agghiacciante realtà. Raccontare uno dei più grandi scandali che abbiano mai scosso la Chiesa è però necessario per far emergere altre sacche di violenza: denunciare è il primo passo per far diminuire un fenomeno così grave sia perché perpetrato da uomini compresi all’interno di un’istituzione, sia perché -sfruttando la fragilità emotiva delle vittime- colpisce chi è meno capace di difendersi.

Caterina M

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Libreria Feltrinelli e pubblicato anche qui!

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