Presentazione di “Storia della Shoah” di Georges Bensoussan

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Questo evento, inserito nell'ambito di Ciclo di Incontri “Leggere per non dimenticare”, si è tenuto il 16 gennaio 2013 presso la Biblioteca delle Oblate, Via dell'Oriuolo 26 (Firenze), alle 17:30.
L'evento...

Presentazione di
“Storia della Shoah”
di Georges Bensoussan

“Se capire è impossibile, conoscere è necessario”
(Primo Levi)

“Leggere per non dimenticare” è un dovere morale quando si affronta il tema della Shoah ebrea.

Spicca perciò, all’interno della rassegna, l’incontro di mercoledì 16 gennaio, presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze, con Georges Bensoussan, autore di Storia della Shoah, una sorta di preparazione al Giorno della Memoria.

La ricostruzione dello scrittore, rigorosa e precisa, guida il lettore nella successione degli eventi con una prosa asciutta ed essenziale.

Il libro si fonda infatti su un attento spoglio dei documenti, gran parte persino inediti: le fonti, anche diverse tra loro, costituiscono la linfa di un volume fondamentale per chiunque voglia approfondire un argomento tanto delicato quanto spinoso e ricco di insidie.

Lo studioso è infatti riconosciuto, sul piano internazionale, come uno dei maggiori conoscitori dell’antisemitismo ed è già noto per un’opera precedente, L’eredità di Auschwitz, fondamentale per una riflessione volta a scardinare la pericolosa uguaglianza tra la creazione del fenomeno dei Campi di concentramento e un blackout della ragione: questo assurdo meccanismo di morte non può isolarsi dalla storia e dall’ambiente europeo, diventando il baluardo della follia umana.

Al contrario, deve ricomprendersi per costituire una lezione di storia, di politica e di società necessaria per costruire un bagaglio culturale ed un’idea di democrazia altrimenti mutilati per sempre.

L’indagine sull’incredibile tentativo di modificare la configurazione dell’umanità, attuata con una meticolosità clinica dalla Germania nazista attraverso l’eliminazione sistematica di ogni ebreo, è quindi un passaggio importante anche per continuare ad interrogarsi su dinamiche a tutt’oggi prive di qualsiasi confronto. Un genocidio tanto efferato, sventato solo dalla mancanza di tempo, mai era stato intrapreso nel corso della storia umana.

Chiedersi come si sia potuto arrivare a tanto, e in quali condizioni sociali ed economiche questo sia stato possibile, è allora garanzia di un futuro più sicuro; quando le domande cessano, quando un’esperienza simile viene relegata al passato, allora bisogna temere che accada di nuovo.

L’incontro, al quale parteciperanno anche altre personalità impegnate nel sociale, come Joseph Levi, rabbino capo della Comunità Ebraica di Firenze, anticipa e si lega dunque al 27 gennaio, il Giorno della Memoria istituzionalizzato dallo stato italiano con la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000.
Fu proprio in questo gelido giorno invernale infatti che, nel 1945, l’Armata Rossa aprì i cancelli di Auschwitz e il mondo intero conobbe la tragedia vissuta da milioni di ebrei prima vittime delle leggi razziali, poi deportati e sterminati nei campi di concentramento.

Di certo la riflessione su un crimine tanto grande non può ridursi a una data sul calendario, ma la celebrazione di questo giorno simbolico tenta di colmare un deficit d’informazione, una mancanza di conoscenza dovuta anche al ritardo con il quale è iniziato un racconto feroce e disumano.

La maggior parte dei sopravvissuti infatti, nell’immediato Dopoguerra, non riuscì subito a confessare le atrocità subite: l’esperienza vissuta era tanto traumatica da spezzare la voce, il timore di non essere creduti troppo grande, il senso di colpa per essere sopravvissuti forte e distruttivo.

Il 27 gennaio bisogna perciò ricordare non per ottemperare ad una rassicurante commemorazione, ma al fine di creare una coscienza civile soprattutto nei giovani: quando le vittime non potranno più tramandare con la loro presenza questa terribile storia, è necessario che siano sostituite dallo Stato e dalle istituzioni: condannare all’oblio un simile capitolo storico costituirebbe un imperdonabile errore di memoria.

Per approfondire il tema della Shoah si consiglia la lettura dei precedenti approfondimenti: “Giornata della memoria 2012” e Shoah: “Atti di necessaria conoscenza sulla mancanza e sulla memoria”.

Caterina M

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura e curata da Anna Benedetti e pubblicato anche qui!

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