Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley

Il commento...

“Il giardino degli incontri segreti”

di Lucinda Riley

“Il giardino degli incontri segreti” è un romanzo che si legge d’un fiato, malgrado le sue oltre 600 pagine.

La storia è quella di Julia, affascinante pianista di successo che si ritrova ad affrontare una tragedia improvvisa e straziante, e quindi a dover dare un nuovo senso alla propria vita. Per questo motivo si rifugia nel paese natio, in Inghilterra, per cercare conforto soprattutto nell’antica e magnifica tenuta di Wharton Park dove suo nonno coltivava le specie più rare ed esotiche di orchidee, e dove da bambina lei amava raggiungerlo per passare i momenti più felici della sua infanzia.

E nel cercarlo scoprirà quante vicende si sono intrecciate in quella casa nel corso delle generazioni, una dimora imponente e ormai decadente, rivelando incoffessabili segreti sulla sua stessa famiglia e sul suo passato, e intrecciandosi alla seconda guerra mondiale tra scenari esotici e amori struggenti.

Ma scoprirà anche lati di se stessa fino a quel momento sconosciuti, e occhi nuovi per guardare il mondo intorno a sé e accettare l’amore che lentamente guarirà le sue profonde ferite.

I colpi di scena si susseguono in un’affascinante girandola tra passato e presente, fino alla rinascita di una nuova Julia in una Warthon Park anch’essa riportata alla vita.

Un romanzo che ho amato per il senso di appartenenza a una terra, la propria terra, ovunque essa sia, che le sue pagine trasmettono.

Perché la ricerca di un luogo che possiamo chiamare “casa” fa parte di ogni essere umano, e spesso invece è quanto di più difficile possa esistere da trovare. E significa soprattutto cercare la propria identità, capire chi siamo nel profondo, oltre ogni convenzione sociale, e decidere finalmente di esserlo. A dispetto di tutto, persino del passato e delle sofferenze.

Ecco perché mentre leggevo ho ammirato il coraggio di Julia nel lasciarsi alle spalle una vita che ormai non le apparteneva più, per seguire l’autentica spontaneità del suo essere, libero come mai prima di allora. Proprio ciò che, purtroppo, viene negato spesso anche a noi.

Lucinda Riley, irlandese di nascita, ha trascorso molti anni della sua infanzia in Thailandia, uno dei luoghi d’ispirazione e di ambientazione di questo romanzo. Attrice teatrale e televisiva, adesso si dedica unicamente alla scrittura e vive nel Norfolk, in Inghilterra, con il marito e i suoi quattro figli. “Il giardino degli incontri segreti” è stato tradotto in oltre 20 Paesi, vendendo finora 1 milione di copie.

 

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