Ciclo di Incontri “Leggere per non dimenticare”

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Questo evento si è tenuto dal 3 ottobre 2012 al 22 maggio 2013 presso la Biblioteca delle Oblate, Via dell'Oriuolo 26 (Firenze), alle 17:30.
L'evento...

Ciclo di Incontri

“Leggere per non dimenticare”

“Non c'è bisogno di essere eroi, basterebbe ritrovare il coraggio di aver paura, il coraggio di fare delle scelte, di denunciare”
(Giuseppe Diana)

Diciottesima candelina per la rassegna “Leggere per non dimenticare”, presso la Biblioteca delle Oblate a Firenze.

Con quarantasei incontri in programma, la manifestazione si impone come uno tra i maggiori eventi letterari sul circuito nazionale.

Gli spunti sono davvero molti, e ogni curioso potrà scovare l’appuntamento più congeniale alle sue inclinazioni: è bene però ricordare come questi incontri non siano slegati tra loro, ma accomunati dal tema, il coraggio.


Giovanni Mazzi - “Il coraggio delle idee”

Perché si è scelto questo istinto umano?

La curatrice Anna Benedetti risponde che “il coraggio è quello di cui ha bisogno la nostra epoca”; difficile darle torto.

Anzi, potremmo aggiungere, con le parole di Erica Jong, quanto questo sentimento sia “l’unica magia che val la pena di possedere”.

Si legge perciò non solo per non dimenticare; si legge anche per ritrovare quello slancio, tanto simile alla baldanza descritta da grandi autori e filosofi (ricordate il “coraggio di ridere” leopardiano?) in grado di arricchirci e migliorarci giorno dopo giorno.

Il percorso, avviato il 3 ottobre 2012 con il bell’intervento di Claudio Magris, si concluderà il 22 maggio 2013: otto mesi di offerta culturale dunque, attraverso approfondimenti di narrativa, storia, filosofia e molte altre branche di conoscenza.

Gli incontri si terranno i mercoledì e i venerdì stabiliti alle ore 17,30

Oltre alla sala principale, in caso di grande partecipazione è previsto anche l’utilizzo di un ambiente adiacente con schermo a circuito chiuso. La presentazione dei libri sarà poi vivacizzata con videoproiezioni, voci recitanti dei passi scelti, mostre fotografiche, filmati e basi musicali.

Difatti, uno degli obbiettivi prevede la circolazione della cultura anche attraverso il dialogo e la conversazione attorno ad ogni singolo testo: l’autore e i lettori possono comunicare ed influenzarsi reciprocamente.

Nessuna lezione ex cathedra dunque, bensì un raffinato processo di fusione tra spettatori e relatori.

Un progetto parallelo, “Uno scrittore adottato dalle scuole”, vede la partecipazione dell’autore nelle scuole il giorno dopo la presentazione: in questo modo si avvicinano anche i ragazzi alla lettura, essendo coinvolti nella trattazione di tematiche cruciali.

(Georges Bensoussan)
Nel ricco programma si distinguono, solo ad esempio, storie dure e difficili come quella della Shoah -indagata da Georges Bensoussan in una ricostruzione documentata e rigorosa- o l’analisi della follia, inteso come sentimento di fragilità testimone della complessità del nostro mondo, così come proposto da Eugenio Borgna.

Rappresentative perciò dell’intera panoramica sono le parole della Benedetti:
“Forse il tema del coraggio non è proprio di moda in questo momento storico segnato soprattutto dalla volontà collettiva di non correre rischi, ma è solo attraverso il coraggio, inteso come corretto confronto con le nostre paure, così umane, che possiamo rimetterci in moto e ricominciare a costruire il futuro”.

Già, nell’affacciarsi del nuovo anno l’invito della curatrice sembra ancor più incisivo: magari, tra i buoni propositi, si può aggiungere la partecipazione a questa variopinta manifestazione.

 


Evento organizzato da Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura e curata da Anna Benedetti e pubblicato anche qui!

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