Tanto passaparola e un po’ di delusione: le “sfumature” che restano del best seller dell’anno…

L'approfondimento...

Tanto passaparola e un po’ di delusione

le “sfumature” che restano del best seller dell’anno

Prendi una studentessa modello di letteratura, neanche poi così carina e soprattutto con pochissima esperienza con gli uomini.
Falla incontrare per puro caso, giusto per un favore ad una amica, con l'uomo più ricco di tutta Seattle, CEO della potente holding che porta il suo nome, che non a caso è anche bellissimo e dal fascino tenebroso: così nasce la trilogia le “Cinquanta Sfumature” di E. L. James (pseudonimo di Erika Leonard)  che è stata, indiscussa, al primo posto delle classifiche internazionali di libri venduti per tutta l'estate, superando a tratti anche la Sacra Bibbia.

Passare le 100.000 copie vendute in una settimana (secondo il NY Times: in rete, infatti, i dati sulle vendite sono tanti e discordanti, contribuendo a creare la leggenda) è un'impresa prodigiosa, in cui non erano riusciti nemmeno Harry Potter e Twilight, che si dice tra l'altro abbia ispirato alcuni personaggi della trilogia, nata come fan-fiction.

E' proprio il rapido successo di vendite che ha reso Cinquanta Sfumature il caso editoriale più chiacchierato di tutta l'estate, chiacchiere destinate a riaccendersi ad ogni uscita in libreria delle numerosissime parodie (tra le italiane Cinquanta sbavature di Gigio e, al femminile, Cinquanta smagliature di Gina, di Rossella Calabrò) e soprattutto nei primi giorni di dicembre, quando è arrivata la notizia delle azione legale intrapresa dalla Universal Pictures e Focus Features, detentrice dei diritti per l'adattamento cinematografico, contro un presunto adattamento, anch'esso per il cinema, a luci rosse.

Tra gli italiani oltre alla stragrande maggioranza di quotidiani e periodici, obbligati dalla penuria di notizie tipica della bella stagione e dall’esigenza di alleggerire i toni, ne hanno parlato tra gli altri Beppe Severgnini e Luciana Litizzetto.

Due sono le costanti che ne vengono fuori: incredulità di fronte ad un successo tanto grande e un po' di delusione.

Sì, perché se addirittura qualcuno ha parlato di pornografia facilmente accessibile e fermo restando che è innegabile la presenza, almeno sullo sfondo, di pratiche di sesso estremo, nel complesso la storia è molto più vicina alla definizione che ne ha dato la lungimirante e fortunata James. Sarà perché per tutto il secondo libro i due continuano a fare “sesso alla vaniglia”, sarà che lui si rivela capace di gesti di una dolcezza infinita e, a volte, anche fin troppo magniloquenti, sarà che scoprire il passato di violenze e abbandono che lo hanno avvicinato al mondo del sadomaso rende Christian Grey tutto tranne che odioso, come dovrebbe giustamente essere, o che lo spirito da crocerossina che spera di salvare l'amato dai suoi drammi interiori esiste in quasi tutte le donne, ma alla fine prevale lo spirito di una romantic fantasy story, piena tra l'altro di logorati luoghi comuni.

Il tutto scritto in modo così esplicito e a tratti volgare da diventare fastidioso, dimentico tra l'altro che, da sempre, le pagine più piene di carica erotica sono quelle scritte in maniera allusiva.


(Immagine di Colin Anderson - fonte: Getty Images)

Se apocalittiche indagini psico-sociali hanno addirittura visto nel successo della trilogia il sintomo evidente della virtualizzazione delle esperienze, anche quelle legate alla sfera sessuale, molto più semplicemente il fenomeno Fifty Shades è presto spiegabile in un paio di fattori: la semplicità e l'innegabile stickiness (anche se con una certa repulsione, la storia ti tiene incollata a sé, ti fa andare avanti a forza) il saper soddisfare i nostri desideri voyeuristici (da sempre l'uomo è guardone e anche il cinema più alto ha sfruttato questo principio) ma soprattutto il buzz (letteralmente il “ronzio”, cioè il chiacchiericcio) che si è prodotto sulla trilogia.


(fonte: corriere.it)

E', infatti, innegabile che il continuare a parlarne, bene o male che sia, ha spinto molti a leggerlo.

E a proposito di lettori: non sono solo le donne avanti con le età alla ricerca di una vacanza dal proprio marito, come la stessa James avrebbe detto, ma ci sono proprio tutte le categorie, anche le più impensabili.

Dalle ragazzine che sognano il loro Mr. Grey che le porti fuori al primo appuntamento guidando il suo personale elicottero, ai ragazzini che ammettono di cercare spunti per movimentare la propria di vita sessuale, a quelli un po' più grandi che fingono indifferenza alla cassa spacciandolo come regalo richiesto dalla fidanzata, all'uomo di mezza età, in carriera, che lo nasconde tra una copia del Corriere e un libro dell'ultimo Nobel per l'economia.

In tutte le librerie d'Italia le scene sono state simili e ci restituiscono le immagini di un paese che legge poco e poche cose e in cui i best seller vendono più per il chiacchiericcio ed il passaparola che per la forza narrativa o lo stile.

Insomma, le strategie editoriali contano e tanto.

E' il sospetto, un po’ perbenista, con cui si guarda il vicino che legge “Cinquanta Sfumature” in metro che ci parla, invece, dell’incapacità degli italiani di non prendersi sempre troppo sul serio.

ViDa

© 2012 imieilibri.it

 

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...