“Umanesimo oggi?”. Lectio magistralis di Massimo Cacciari a Palazzo Sormani

Marilena Poletti Pasero Postato da Marilena Poletti Pasero (Presidente Unione Lettori Italiani di Milano e organizzatrice della rassegna “Incontri con l'autore”) in Eventi > incontri letterari
Questo evento si è tenuto il 4 dicembre 2012 presso la Sala del Grechetto di Palazzo Sormani, Via F. Sforza 7 (Milano), alle 18:00.
L'evento...

L'Unione Lettori Italiani di Milano

è lieta di invitarvi ad un nuovo appuntamento con gli
“Incontri con l’Autore” a Palazzo Sormani

Martedì 4 dicembre un incontro “speciale” con Massimo Cacciari che terrà una lectio magistralis dal titolo “Umanesimo oggi?”.

In attesa che il Professore ci illustri il suo pensiero, facciamo una breve introduzione e anticipiamo alcune domande sul tema scelto Umanesimo oggi?.

Come sappiamo l'Umanesimo è quel movimento culturale che incomincia a delinearsi a metà del 1300, si irradia nel '400 e '500 e si manifesta nel Rinascimento delle arti, delle lettere, dei costumi, nel culto del mondo classico.

Si afferma, presso le Corti italiane, come quella di Lorenzo de’ Medici a Firenze, una nuova figura di studioso, l'umanista, dedito all'esegesi dei testi greci e romani riscoperti grazie anche all' arrivo dei dotti bizantini, in fuga da Bisanzio, dopo la caduta dell'Impero romano d'oriente nel 1453, ad opera degli Ottomani di Maometto II.

I Dialoghi di Platone, già analizzati da Plotino nel III sec. D.C, conoscono una nuova diffusione, in antitesi alla filosofia di Aristotele, in un nuovo connubio tra cristianesimo e platonismo.

L'Umanesimo si impone come una nuova concezione del mondo, grazie anche al consolidarsi di una nuova classe sociale, la borghesia dei mercanti , dei banchieri, dei condottieri, e all'affermarsi delle Signorie e delle Corti italiane.E si irradia poi in tutta Europa.

L'uomo acquista una nuova considerazione di sé, e si pone al centro dell'Universo, a misura di tutte le cose, come la celebre immagine di Vitruvio ripresa da Leonardo illustra, e con la fiducia nella sua intelligenza e nella sua dignità, contende il passo al pensiero medioevale teocratico della Chiesa, ove solo Dio e il senso del sacro dominava la scena.
Nella pittura non si celebrano più i cieli fondo-oro dei pittori senesi del '300, ma appaiono ritratti di personaggi illustri, nature rigogliose in primo piano, come nella Tempesta del Giorgione.

Le due componenti essenziali dell'uomo, la ragione e il sentimento, esaltate nell'Umanesimo, diventeranno per filiazione i pilastri dell'Illuminismo nel '7'00, e del Romanticismo nell'800.

Oggi si può ancora parlare di Umanesimo e con quale significato?

La nostra società è modellata ancora per soddisfare i bisogni dell'uomo o assistiamo ad un mondo a noi sempre più estraneo, popolato di protesi da noi costruite ma con vita autonoma, fuori dal nostro controllo?

Domande si pongono in presenza di un uomo sempre più potente, grazie alle sue scoperte scientifiche e alle applicazioni tecnologiche in tutti i campi del sapere, specie in questi ultimi 60 anni, vedi l'elica del DNA, la clonazione, la scoperta di un amminoacido, uguale a quello dell'uomo, nella coda di una cometa, nuove entità in grado di sfidare la velocità della luce.

E allora chiediamoci quale rapporto sussiste oggi tra Umanesimo e le seguenti aree-problemi:

- il Capitalismo, ove il lavoro dell'uomo è ormai disgiunto dal valore di un prodotto, a favore di attività finanziarie nocive , come l'utilizzo dissennato dei subprime.

- l 'Architettura, ove grattacieli avvenieristici sgomentano le geometrie euclidee, interiorizzate dall'uomo comune, in quanto frutto di progetti spettacolari, opera di computer.

- la Città, quale città? la polis greca, come Atene,che escludeva i non nativi dalla vita politica della città, o la civitas romana, che includeva tutti coloro che si rivelavano disposti ad accettare la lex (e la pax) romana? Da ciò discende il problema di come disciplinare il rapporto con gli immigrati.

- la Medicina e le sue nuove frontiere, come la clonazione.

- le Arti, dove oggi un nuovo rapporto si instaura tra l'artista , l'opera, il contesto e dove una nuova idea di estetica prevale , non più incentrata sul bello classico ma su concetti, veicolati con gesti, simboli, installazioni.

L'arte non è più rappresentazione del visibile, ma di altro, di un altrove immanente.

Marilena Poletti Pasero


I contenuti del presente post sono dei rispettivi autori. Le immagini sono state selezionate a cura della redazione de imieilibri.it

 


Evento organizzato da Unione Lettori Italiani di Milano

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