“Un libro che prende forma: il labirinto di Borges” sull’Isola di San Giorgio Maggiore

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Questo evento si è tenuto dal 15 giugno 2011 al 31 dicembre 2015 presso l'isola di San Giorgio Maggiore (Venezia) (tutta la giornata).
L'evento...

“Un libro che prende forma”

il labirinto di Borges sull’Isola di San Giorgio Maggiore

“Ossessivamente sogno di un labirinto piccolo, pulito, al cui centro c’è un’anfora che ho quasi toccato con le mani, che ho visto con i miei occhi, ma le strade erano così contorte, così confuse, che una cosa mi apparve chiara: sarei morto prima di arrivarci…”
(J.L. Borges, Labyrinthes)

Il labirinto è l’immagine centrale della poetica di Jorge Luis Borges (sul grande autore argentino potete leggere l’approfondimento Nel “labirinto” di Jorge Luis Borges), elemento ricorrente nelle sue opere e in cui si riconosce la struttura di alcune sue produzioni. Nella complessità del labirinto lo scrittore argentino riconosce la complessità del mondo, le cui strutture tortuose mostrano l’insufficienza dello sguardo razionale che tenta di comprendere la realtà.

Al labirinto di Borges e in occasione del XXV anno dalla sua morte, è stato aperto a giugno il suntuoso Labirinto Borges, sull’isola di San Giorgio Maggiore a Venezia.

Il labirinto ripropone fedelmente la struttura che l’architetto inglese Randoll Coate  progettò in  onore dello scrittore negli anni ’80.

Un ampio giardino di 2.300 metri quadri che sorge nell’ampia corte della Fondazione Cini.

“Lessi con incomprensione e fervore queste parole che con meticoloso pennello tracciò un uomo del mio sangue: Lascio ai diversi futuri (non a tutti) il mio giardino dei sentieri che si biforcano…”
(J.L.Borges, Il giardino dei sentieri che si biforcano)

Il labirinto, simbolo della perplessità, è composto da 3.250 piante di bosso che riproducono il nome dello scrittore e s’ispira a uno dei racconti più significativi dell’opera di Borges “Il giardino dei sentieri che si biforcano”, un racconto che è esso stesso un labirinto, contenuto nella raccolta “Finzioni”.

 

“Sono cieco e ignorante, ma intuisco che sono molte le strade…”
(J.L.Borges, Tutte le opere)

«Il progetto è stato fortemente voluto dalla seconda moglie dello scrittore, Marìa Kodama. Uno degli aspetti più interessanti è l’omaggio che si è voluto fare alla sua cecità: gli ipovedenti potranno infatti leggere un suo racconto realizzato in braille e inciso su un corrimano che verrà installato all’interno del giardino aiutando i ciechi a orientarsi tra i vicoli di bosso. Una guida verso l’uscita pensata per chi non vede; condizione che il poeta conobbe negli anni ’50 ma che ha saputo trasformare in senso creativo, rendendola metafora di vita. Lo scopo del progetto è quello di creare un giardino in memoria dello scrittore realizzando uno spazio pieno di significati spirituali, per avvicinare il pubblico al mondo di Borges» (fonte: VeneziaToday)

I visitatori potranno percorrere i 1.150 metri in cui si snoda il labirinto fino al 31 dicembre. Il giardino è visitabile, all’interno del percorso guidato al complesso monumentale della Fondazione e sarà accessibile al pubblico nei giorni feriali solo su prenotazione e per i gruppi; nei giorni di sabato e domenica è visitabile dalle ore 10 alle ore 17, ogni ora.

Un fuggiasco non si nasconde in un labirinto. Non innalza un labirinto su un luogo alto della costa, un labirinto cremisi che i marinai avvistano da lontano. Non ha bisogno di erigere un labirinto, perché l’universo già lo è…
(J.L.Borges)

laMau

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Per prenotazioni e informazioni: Civita Tre Venezie
Tel. 0412201215 - mail: segreteria@civitatrevenezie.it



Cristina Donà - “Labirinto”

 


Evento organizzato da Fondazione Cini

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