Guardami negli occhi. Io e la sindrome di Asperger di John Elder Robinson

Il commento...

“Guardami negli occhi. Io e la sindrome di Asperger”

di John Elder Robinson


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Ogni essere umano porta con sé una serie di legami familiari; ma non è semplice trovare dei libri con un legame familiare, che raccontano una parte della stessa storia da due punti di vista differenti, o i cui autori sono fratelli

Ancora più rare sono le autobiografie di persone con disturbi autistici ad alto funzionamento, che hanno problemi relazionali e che provengono da una famiglia instabile.

“Guardami negli occhi. Io e la sindrome di Asperger” (edito in Italia da Sperling &Kupfer; disponibile online su IBS.itS), di John Elder Robinson, è un’eccezione in entrambi i campi: l’autore è, infatti, fratello di Augusten Burroughs, il ragazzino disturbato di “Correndo con le forbici in mano” (edito da Rizzoli, nella collana BUR; disponibile online su laFeltrinelli e IBS.it), da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Ryan Murphy

Nel suo racconto John Elder dipinge l’altra faccia della medaglia, o meglio l’altra faccia della famiglia, quella che il fratello trova già sull’orlo della disperazione: una madre paranoica e un padre sulla strada dell’alcolismo

«Io mi vergognavo troppo per poter raccontare a un estraneo - o perfino a un amico - com'erano davvero i miei genitori. “I miei insegnano all'università”, dicevo. “Mio padre si occupa di filosofia.” Li facevo apparire ammodo, signorili, gradevoli, non incatenati a un muro con la schiuma alla bocca come cani rabbiosi dietro quattro ordini di porte chiuse a chiave, che si avvicinava di più alla verità»

John è un bambino che non rispetta le convenzioni sociali: qualcosa lo trattiene dal comportarsi come dovrebbe con i coetanei e con gli adulti, dal fare le domande giuste al momento giusto, dal dare risposte coerenti, dall’esprimere emozioni attraverso la mimica facciale e, dal guardare qualcuno negli occhi. Lui stesso è il primo a rendersi conto della sua diversità.

«Paul riteneva di dover sorridere e rivolgersi a noi con tono cortese,così sorrideva perennemente. Se l'Autorità teneva il bastone, Paul reggeva la carota. Io non mi fidavo di lui. Non ero molto bravo a leggere le espressioni del volto, ma sapevo che le persone sorridono quando sono felici. Be', non poteva essere felice sempre. Io non ero felice sempre, e nemmeno la maggior parte del tempo. Di sicuro non sorridevo in continuazione. Ma lui come mai sorrideva? Droghe non sembrava prenderne. Nascondeva qualcosa»

Durante l’adolescenza, dopo la nascita del fratello, i precari equilibri di casa si rompono: i suoi genitori non sono in grado di aiutarlo e di accudirlo.
Così, scoprendosi un mago dell’elettronica e della meccanica, John Elder segue i KISS in tournée per costruire quelli che tutti ricordano come gli effetti più che speciali: spettacolari. Nel corso degli anni, passa a inventare videogiochi e infine, sposato, ad aprire una famosa catena per riparazioni d’auto di lusso.

Il suo difficile rapporto con gli altri si modifica di poco, con lo sforzo tenta di comportarsi come le convenzioni vorrebbero, finché in età adulta scopre di essere affetto da una rara forma di autismo, la sindrome di Asperger.


Scoperta negli anni 40 dal dottor Hans Asperger, ma riconosciuta solo dopo gli anni 80, questa sindrome consiste in un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l’autismo ad alto funzionamento.

Gli individui affetti da sindrome di Asperger hanno limitata spontaneità nelle relazioni sociali, raramente instaurano rapporti di amicizia per mancanza di empatia e si applicano ad argomenti ristretti, ma spesso hanno un’intelligenza al di sopra della norma.

Pulito nel linguaggio e nella forma, questo libro apre una finestra su un lato poco conosciuto della mente umana e mostra la vita di un potenziale disadattato pienamente integrato.

 

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