Festival degli Scrittori – Premio von Rezzori. Edizione 2012

L'evento...

Festival degli Scrittori
“Premio von Rezzori”

Edizione 2012

La letteratura internazionale torna protagonista a Firenze, dove dal 13 al 15 giugno si rinnova l'appuntamento con il “Festival degli Scrittori”, evento nato come diretta emanazione del “Premio von Rezzori”, che – giunto alla VI edizione – anche quest'anno mira a valorizzare la narrativa straniera tradotta in Italia.

Durante le giornate del festival, alcuni fra i luoghi simbolo della città – come Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Vecchio –, ma anche cinema e teatri ospiteranno lectio magistralis, dibattiti, presentazioni letterarie e recital da cui emerge una costante attenzione per la mescolanza di culture e linguaggi, alla scoperta di come le letterature di altri Paesi vengono assorbite dalle istituzioni culturali nostrane, e di ciò che la scrittura può imparare da forme espressive diverse, quali pittura, cinema, musica e danza, solo per fare degli esempi.

Cuore della manifestazione è il “Premio von Rezzori”, che venerdì 15 giugno (ore 18.00 Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento) sarà assegnato alla miglior opera di narrativa straniera tradotta in Italia e alla miglior traduzione italiana di un'opera in lingua. A concorrere nella prima sezione troviamo una cinquina composta da Emmanuel Carrère (“Vite che non sono la mia”), Jenny Erpenbeck (“Di passaggio”), Damon Galgut (“In una stanza sconosciuta”), Jón Kalman Stefánsson (“Paradiso e inferno”), Enrique Vila-Matas (“Esploratori dell'abisso”); mentre per la seconda sezione il vincitore designato dalla giuria è Bruno Berni, con la traduzione de “I figli dei guardiani di elefanti” di Peter Høeg. Gli autori, inoltre, presenteranno la loro opera al pubblico in una fitta serie di incontri disseminati lungo tutto il calendario della manifestazione.

L'inaugurazione del festival, mercoledì 13 giugno (ore 18.00, Palazzo Medici Riccardi, Sala Luca Giordano), è affidata alla lectio magistralis di Michael Ondaatje, autore dell'indimenticabile romanzo “Il paziente inglese”, vincitore del Booker Prize e portato sul grande schermo da Anthony Minghella, in un film che ottenne nove premi Oscar.

Ondaatje parlerà di “Arte meticcia”, riflettendo sul sottile confine fra la scrittura e altre forme d'arte, in quella zona d'ombra misteriosa e affascinante dove la costruzione per parole si scopre simile al montaggio cinematografico, a una combinazione cromatica sulla tela, a uno spartito musicale. Confessa l'autore:

“[...] ancor oggi mi affascina vedere quanto le arti siano simili fra loro, come echeggiano l’una nell’altra, dal procedimento a collage del raccogliere e plasmare il materiale fino alle ultime fasi di rifinitura dell’opera. […]  Ho una curiosità compulsiva per come le arti si influenzino fra loro, per come gli scrittori possano imparare qualcosa da pittori, musicisti, architetti, registi, giardinieri, ipografi, coreografi, scenografi”.

 

Alle 20.00 (Balconata di Palazzo Strozzi) arriva invece il primo autore in gara per il “Premio von Rezzori”Enrique Vila-Matas, che dialogando con Andrea Bajani e Colm Tóibín presenta “Esploratori dell’abisso”, una raccolta di diciannove racconti con al centro personaggi costretti a fare i conti con l'oltre, con l'abisso che si spalanca al di là di limiti che possono essere di natura morale, sociale o fisica, ma che in ogni caso rappresentano una prova per chi li vive.

Giovedì 14 la sfilata dei candidati al premio prosegue presso la Balconata di Palazzo Strozzi (ore 11.00) con Damon Galgut e il suo “In una stanza sconosciuta” – un viaggio solitario tra Africa occidentale, Svizzera, Grecia e India, per confrontarsi con la propria identità –, che l'autore presenta discutendone insieme a Tommaso Pincio e Vanni Santoni.

Nel pomeriggio (ore 18.00), sarà la volta di Emmanuel Carrère, che accompagnato da Gianluigi Ricuperati e Elena Stancanelli, presenta “Vite che non sono la mia”, un libro che si confronta con il dolore, la malattia e l'inaccettabile perdita di persone care.

Stessa location,  ma in mattinata (ore 12.00), per la tavola rotonda “Le Letterature del nord” che coinvolgerà Bruno Berni, Alberto Castelvecchi, Andrea Landolfi, Björn Larsson, Jón Kalman Stefánsson e Claudia Zonghetti nella discussione sullo stato delle letterature nordiche in Italia, prendendo in considerazione sia il livello di diffusione editoriale sia i problemi intrinseci della traduzione.

Nel pomeriggio (alle 17.00, sempre alla Balconata di Palazzo Strozzi) c'è ancora spazio per la presentazione in anteprima del volume “Consigli a un aspirante scrittore”, una raccolta di scritti inediti di Virginia Woolf, curati da Roberto Bertinetti e tradotti da Bianca Tarozzi e Giordano Vintaloro, in uscita a metà giugno.  Nel corso dell'incontro, interventi di Chiara Valerio e Elisabetta Rasy, e letture di Michela Cescon.

Chiude la serata il recital a due voci “La noche española”, che porta in scena al Cinema Teatro Odeon (ore 21.00) la grande letteratura spagnola dal barocco ai giorni nostri, in un lungo dialogo fra testi e poesie interpretato da Marisa Paredes  – la musa di Pedro Almodóvar e Fabrizio Gifuni.

Il recital, costruito come un lungo dialogo fra testi e poesie, ci mostra un’Italia vista dagli scrittori: la Roma picaresca di Delicado e Quevedo, gli aforismi di Cervantes, l'anima barocca di Álvarez de Toledo, la comicità di Lope de Vega, la poesia di Alberti e Lorca, e poi Valle Inclán, Borges, Marías e un inedito omaggio di Vila-Matas a Tabucchi, dal titolo “Me llamo Tabucchi, como todo el mundo”.

 

Nell'ultima giornata del festival – venerdì 15 giugno –, prima di conoscere i vincitori del “Premio von Rezzori” nella cerimonia delle ore 18 a Palazzo Vecchio, spazio alle presentazioni di altri due autori in gara: presso la Balconata di Palazzo Strozzi, alle 11.00 – accompagnato da Roberto Andò e Alessandro Zaccuri – arriva Jón Kalman Stefánsson con “Paradiso e inferno”, storie di gente di mare in un'Islanda che è scenario in cui si scatenano le forze primordiali della natura.

Alle 12.00 la parola passa a Jenny Erpenbeck che, in dialogo con Björn Larsson e Stefania Scateni, racconta di una casa nelle campagne di Brandeburgo, silenziosa testimone delle vite dei personaggi che animano il romanzo “Di passaggio”.

Il “Festival degli scrittori” saluta il suo pubblico affidandosi alle parole di Kiran Desai e Michael Ondaatje, che nell'incontro “Vagabondi letterari”, in programma, alle 21.00, presso il cortile di Palazzo Strozzi, intessono racconti dalle Indie Orientali.


(fonte immagine: http://www.premiovonrezzori.org/)

Francesca M

© 2012 imieilibri.it


Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, ad eccezione del recital “La noche española” (biglietto intero € 8, ridotto 5. Prevendite presso Cinema Teatro Odeon, Circuito Box Office).

Il “Festival degli scrittori” è organizzato dalla Fondazione Santa Maddalena, e curato dall'agenzia Davis&Franceschini.



Wim Mertens - Often a bird

 

 


Evento organizzato da Fondazione Santa Maddalena e Davis&Franceschini, con il sostegno del Comune di Firenze, della Provincia di Firenze, dell’Ente Cassa di Risparmio, e con la collaborazione della Regione Toscana, della Fondazione Sistema Toscana e da “la Repubblica - Firenze” come media partner. e pubblicato anche qui!

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