“Una Cosa Giusta”: un Viaggio, una Storia, un Documentario. Giuseppe Cederna alla Libreria del Mondo Offeso di Milano

Postato da AlessandraB in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 11 giugno 2012 presso La libreria del Mondo Offeso, C.so g. Garibaldi 50 Milano, (cortile interno) (Milano), alle 19:00.
L'evento...

La Libreria del Mondo Offeso presenta:

“Una Cosa Giusta”

Un Viaggio, una Storia, un Documentario

“Abbiamo una nuova responsabilità, perché non è forse il fatto stesso di prendersi a cuore la sorte di ciò che ci sta attorno a lasciarcene intuire la musica segreta? E così, ogni volta che qualcosa ci sta veramente a cuore, vibriamo noi stessi di bellezza e musica”
(Sherwood Anderson)

Lunedì 11 giugno, alle ore 19, presso La libreria del Mondo Offeso, Giuseppe Cederna racconterà la sua esperienza umana vissuta in un viaggio - narrato nel libro “Il grande Viaggio” (G. Feltrinelli editore) - trasformato in un'occasione di conoscenza e di solidarietà e concretizzato nella realizzazione del documentario “Una Cosa Giusta”  che verrà presentato nell'occasione.

Durante l'incontro Cederna leggerà il racconto di Sherwood Anderson “Quando qualcosa ci sta a cuore”.


Molti di voi, guardando l’immagine di Giuseppe Cederna, ricorderanno il soldato Antonio Farina, personaggio del film “Mediterraneo”, che si innamora di una prostituta che poi sposerà.

La scorsa estate, Giuseppe Cederna si trovava a Bārsu, un villaggio dell’Himalaya e, con Rocco Soldini, girerà un documentario, che racconta anche nel suo libro “Il grande Viaggio”.

Basta guardare la cartina dell’India per capire cos’e’ la realtà di Bārsu. L’ospedale principale si trova o poco meno di due ore di macchina. Le donne muoiono ancora di parto. A Bārsu c’e’ ancora una società matriarcale. Le donne si prendono cura della famiglia, lavorano i campi  si occupano dell’assistenza sanitaria, basta sul buon senso, perché  i mezzi a loro disposizione sono pochi.

Forse avremmo un po’ tutti bisogno di un viaggio come quello fatto da Giuseppe Cederna. Immergersi in una realtà fatta di bisogni primari, dove la condizione dell’uomo non sia condizionata dall’avere ma dall’essere.

Tipicamente, gli individui capiscono di non essere solo individui ma di essere parte di una società solo nel momento del bisogno. Ma un bisogno primario. Un bisogno che mina la sopravvivenza. Nel nostro mondo,  troppo lontano da Bārsu, non sentiamo piu’ il bisogno di aggregazione.

Viene in mente un’immagine: in Africa, i cuccioli di elefante, vengono protetti dal branco che forma, attorno a loro, un cerchio serrato per contrastare gli attacchi dei predatori. E’ un gesto istintivo, che dovrebbe essere proprio di qualunque tipo di società. Nella nostra parte del mondo questo non accade quasi piu’.

E allora, facciamoci raccontare da Giuseppe Cederna, il suo viaggio, viviamo la sua esperienza per farla un po’ nostra. Torneremo a casa arricchiti, come sempre dopo un racconto.

Bārsu è forse un po’ anche nella nostra città, Milano, forse e’ solo questione di riuscire a guardare chi e cosa ci circonda. E forse potremmo diventare un po’ elefanti anche noi.


Due parole sulla Libreria del Mondo Offeso.
E’ una libreria nel quartiere di Brera. Il suo nome si ispira al romanzo “Conversazione in Sicilia”, di Elio Vittorini.

Entrando si respira un’atmosfera intima, i muri in cotto e le travi di legno a vista sono molto accoglienti. A completare il tutto ci sono anche un grazioso cortiletto e una caffetteria.
Merita una visita.


 

 


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