“Hemingway a Bollate” – La tragedia della Polveriera di Castellazzo

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Questo evento si è tenuto il 7 giugno 2012 presso la Fabbrica Borroni, via Matteotti, 19 - Bollate (Milano), alle 21.00.
L'evento...

“Hemingway a Bollate”

La tragedia della Polveriera di Castellazzo

Uno scrittore dovrebbe sforzarsi di scrivere una cosa in modo tale da farla diventare parte dell'esperienza di coloro che la leggono”
(E. Hemingway)

Così la pensava sul proprio mestiere il Premio Nobel per la Letteratura Ernest Hemingway. Ma, è capitato spesso, che fossero proprio le esperienze reali a diventare parte delle sue famosissime opere.

Venerdì 7 giugno 1918, intorno alle 13.50, Hemingway si trovava alla stazione di Porta Garibaldi a Milano; contemporaneamente, a pochi chilometri di distanza, alla polveriera di Castellazzo di Bollate della società svizzera Sutter&Thevenot, avvenne una terribile esplosione che coinvolse le operaie addette alla fabbricazione di materiale bellico. Furono più di sessanta le vittime, la maggior parte donne di età compresa fra i 14 e i 30 anni.

Lo scrittore americano, che era stato escluso dai reparti combattenti per un difetto alla vista e arruolato nei servizi di autoambulanza come autista, venne subito inviato sul luogo del disastro.
All’epoca Hemingway aveva solo diciannove anni e la vista dei corpi dilaniati delle operaie creò un forte trauma da cui non riuscì mai a liberarsi.

 

Quattordici anni dopo, lo scrittore inserì quella tragedia nel racconto “Una storia naturale dei morti”, contenuta nei “I quarantanove racconti” (pubblicato per la prima volta a New York nel 1938).
Queste le parole che introducono la vicenda nel racconto:

“quanto al sesso dei defunti, è dato il fatto che ci si abitua talmente all’idea che tutti i morti siano uomini che la vista di una donna morta risulta davvero sconvolgente. La prima volta che sperimentai quest’inversione fu dopo lo scoppio di una fabbrica di munizioni che sorgeva nelle campagne intorno a Milano, in Italia. Arrivammo sul luogo del disastro in autocarro, lungo strade ombreggiate da pioppi [...]”.

Giovedì 31 maggio, con una staffetta di racconti e letture, è stata inaugurata “Hemingway a Bollate”, la rassegna per ricordare la tragedia e le parole dello scrittore ad essa dedicata.

Alla mostra fotografica “La fabbrica dimenticata” (fino al 7 giugno presso lo spazio polifunzionale Fabbrica Borroni di Bollate) sono esposte le opere del documentarista Luca Comerio, alcune mappe e carte geografiche dell'epoca che mostrano il contesto delle Groane prima e dopo l'esplosione, l’elenco dei morti e dei sopravvissuti, i cartelli e i drappi funebri utilizzati nelle esequie e le frasi tratte dal racconto di Hemingway.

Alle 21.00 di giovedì 7 giugno, sempre presso la Fabbrica Borroni, verrà messo in scena lo spettacolo teatrale “Hemingway - lungo strade ombreggiate dai pioppi” una cantata lieve per le vittime dell’esplosione della polveriera, a cura di Nudoecrudo Teatro.

   

L’Assessore alla Cultura del Comune di Bollate, Ubaldo Bartolozzi, ha espresso il suo appoggio a questa iniziativa sottolinenandone la necessità storico-culturale: “è importante che ogni cittadino conosca la storia locale della propria città affinché possa diventare patrimonio culturale condiviso”.

Entrambe le manifestazioni sono a ingresso libero.

Orario della mostra: da lunedì a venerdì 18.00 - 22.00; sabato 15.00 - 22.00; domenica 10.30 -12.30, 15.00 -18.00

Per Informazioni:
- Ufficio Cultura Bollate 02/35005575  - cultura@comune.bollate.mi.it - www.comune.bollate.mi.it

- Fabbrica Borroni: 02/3650 7381 - cultura@fabbricaborroni.it



Paolo Conte - Hemingway

 

 


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